{"id":9346,"date":"2017-05-27T14:38:54","date_gmt":"2017-05-27T12:38:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/guida\/"},"modified":"2023-03-20T14:22:43","modified_gmt":"2023-03-20T13:22:43","slug":"guida","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/guida\/","title":{"rendered":"Guida"},"content":{"rendered":"<section class=\"l-section wpb_row height_medium\"><div class=\"l-section-h i-cf\"><div class=\"g-cols vc_row via_flex valign_top type_default stacking_default\"><div class=\"vc_col-sm-12 wpb_column vc_column_container\"><div class=\"vc_column-inner\"><div class=\"wpb_wrapper\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><h1><span id=\"result_box\" class=\"short_text\" lang=\"fr\"><span class=\"\">Guida<br \/>\n<\/span><\/span><\/h1>\n<p>per (future) famiglie arcobaleno<\/p>\n<p>Questa guida \u00e8 stata realizzata grazie al sostegno finanziario ricevuto nell\u2019ambito di un accordo di subfornitura di prestazioni stipulato con <a href=\"http:\/\/www.profamilia.ch\/home-it.html\">Pro Familia Svizzera<\/a>.<\/p>\n<p>\u00a9 Federazione Famiglie Arcobaleno Svizzera, 2017<br \/>\nTutti i diritti riservati<br \/>\nLa riproduzione del presente documento (seguir\u00e0 a breve il link) \u00e8 consentita solo previa autorizzazione con citazione del copyright.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><section class=\"l-section wpb_row height_medium\" id=\"faq_red\"><div class=\"l-section-h i-cf\"><div class=\"g-cols vc_row via_flex valign_top type_default stacking_default\"><div class=\"vc_col-sm-12 wpb_column vc_column_container\"><div class=\"vc_column-inner\"><div class=\"wpb_wrapper\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><h2>Introduzione<\/h2>\n<p><strong>Abstract &amp; Ringraziamenti<\/strong><\/p>\n<p>La prima parte di questa guida \u00e8 dedicata ai miti e ai pregiudizi nei confronti delle famiglie arcobaleno e delle persone LGBTIQ* che desiderano avere un figlio, con l\u2019intento di fornire le argomentazioni necessarie per smontarli. La seconda parte illustra possibilit\u00e0 e difficolt\u00e0 legate alla formazione di una famiglia da parte di persone LGBTIQ*. La terza parte parla delle sfide che le famiglie arcobaleno si trovano a vivere nella loro quotidianit\u00e0 e nella scuola, fornendo consigli pratici su come affrontarle. I vari temi vengono integrati con i risultati del sondaggio sulla situazione delle famiglie arcobaleno in Svizzera del 2017, arricchiti con il racconto di esperienze personali.<\/p>\n<p>Le informazioni della guida sono state raccolte da membri attivi della Federazione Famiglie Arcobaleno. In questa sede, un particolare ringraziamento va alle seguenti persone:<\/p>\n<p><strong>Martin della Valle, Chatty Ecoffey, Nuray Erler, Tobias Kuhnert, Delphine Roux, Hannes Rudolph, Martina &amp; Maria von K\u00e4nel nonch\u00e9 a coloro che hanno arricchito la guida con le loro testimonianze personali.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"w-separator size_medium\"><\/div><div class=\"w-tabs accordion scroll=&quot;true&quot; type_togglable toggle_style_1 has_scrolling\" style=\"--sections-title-size:inherit;--sections-gap:0.5rem;\"><div class=\"w-tabs-sections titles-align_none icon_chevron cpos_right\"><div class=\"w-tabs-section\" id=\"r851\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-r851\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Premessa<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-r851\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><em>di Maria von K\u00e4nel<br \/>\n<\/em>Membr\u0259 fondatore della Federazione Famiglie Arcobaleno<\/p>\n<p>Con l\u2019estensione alle coppie dello stesso sesso dell\u2019adozione del figliastro nel gennaio 2018 e del matrimonio per tutti nel luglio 2022, si sono compiuti passi importanti a favore del riconoscimento giuridico e sociale delle realt\u00e0 di vita delle famiglie arcobaleno in Svizzera. L\u2019ampio consenso registrato dal progetto di legge \u00abMatrimonio per tutti\u00bb, approvato con il 64,1 per cento dei voti e da tutti i Cantoni, \u00e8 un segnale forte di accettazione verso le molteplici forme di convivenza e la pluralit\u00e0 familiare.<\/p>\n<p>Nella quotidianit\u00e0, le persone LGBTIQ* che desiderano avere un figlio e le famiglie arcobaleno si trovano spesso ad affrontare questioni pratiche, ad esempio quali possibilit\u00e0 vi sono di formare una famiglia o come trovare un accordo sull\u2019accudimento, l\u2019educazione e il mantenimento del figlio o ancora perch\u00e9 l\u2019autorit\u00e0 di protezione dei minori e degli adulti (APMA) chiede un appuntamento. Di questa e altre questioni si occupa il nostro team di consulenti dal 2010, mettendo insieme le conoscenze acquisite o agendo da intermediari con operatori e specialisti.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito della mia attivit\u00e0 di direttrice della Federazione Famiglie Arcobaleno ho gi\u00e0 accompagnato moltissime famiglie ai loro incontri con le autorit\u00e0, i servizi specializzati e la scuola, constatando che molti dei suddetti operatori e specialisti non conoscono le famiglie arcobaleno n\u00e9 sanno bene come comportarsi con esse. Nel corso di colloqui personali \u00e8 stato possibile colmare lacune, stimolare la comprensione e spesso trovare buone soluzioni per tutti i soggetti coinvolti.<\/p>\n<p>Con questa guida vorremmo trasmettere le conoscenze acquisite come pure fornire qualche consiglio per le situazioni pi\u00f9 complesse. Desideriamo incoraggiare persone, coppie e famiglie LGBTIQ* a sostenere la loro forma familiare e il loro stile di vita, a chiedere aiuto se necessario nonch\u00e9 a contribuire al riconoscimento delle famiglie arcobaleno in Svizzera con la loro visibilit\u00e0. Sperando che questa guida possa costituire un valido supporto per la pianificazione della famiglia e la sua quotidianit\u00e0, vi auguriamo una lettura che sia al tempo stesso istruttiva e fonte di ispirazione.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"g9ea\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-g9ea\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Spiegazione dei termini utilizzati<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-g9ea\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><em>di Tobias Kuhnert<\/em><\/p>\n<p>Questa guida utilizza l\u2019acronimo <strong>LGBTIQ+<\/strong>, il quale sta a indicare persone lesbiche, gay, bisessuali\/romantiche, trans, intersessuali e queer. I termini lesbica, gay e bisessuale\/romantico indicano gli orientamenti di persone che provano un\u2019attrazione sessuale\/romantica verso persone dello stesso sesso (L e G) o di entrambi i sessi (B). Il contrario di LGB \u00e8 eterosessuale\/romantico. Trans designa un\u2019identit\u00e0 di genere e sta a indicare che il sesso attribuito a una persona per nascita non corrisponde alla sua identit\u00e0 di genere. Una persona trans pu\u00f2 identificarsi sia in una donna sia in un uomo o avere un\u2019identit\u00e0 di genere non collocabile in questa binariet\u00e0 o non solo. Il contrario di trans \u00e8 cis. Per intersessuali s\u2019intendono persone le cui caratteristiche fisiche non rientrano negli standard medici definiti di \u00abmaschile\u00bb e \u00abfemminile\u00bb. Il contrario di intersessuale \u00e8 endosessuale o diadico. Queer \u00e8 un termine generico che indica persone che non rientrano nella norma eterosessuale\/romantica, cis e\/o endosessuale. Il segno pi\u00f9 (+) alla fine del termine rimanda alla consapevolezza del fatto che questi elenchi sono incompleti e dunque alle ulteriori varianti e identit\u00e0 sessuali, fisiche, romantiche e di genere, quale simbolo di un atteggiamento aperto verso le stesse.<\/p>\n<p>Nella guida \u00e8 previsto anche l\u2019uso dell\u2019<strong>asterisco di genere<\/strong>, posto tra la forma grammaticale maschile e femminile (ad es. visitatore*trice), il quale non comprende unicamente le due categorie binarie di uomo e donna bens\u00ec fa riferimento alla pluralit\u00e0 di ulteriori generi e identit\u00e0, consentendo cos\u00ec di evitare la costruzione eteronormativa. Per eteronormativit\u00e0 s\u2019\u05b0intende partire dal presupposto che esistano due soli generi (maschile e femminile), biologicamente \u00abfondati\u00bb e gerarchicamente ordinati (maschile sovraordinato al femminile), i quali si desiderano reciprocamente e si comportano (o devono comportarsi) conformemente ai ruoli loro assegnati. Questa costruzione non tiene conto di tutte le altre identit\u00e0 n\u00e9 di stili di vita differenti. L\u2019asterisco di genere consente dunque uno spazio intermedio che va al di l\u00e0 di sesso, genere e ruolo maschile\/femminile o uomo e donna.<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019adozione di questi accorgimenti linguistici inclusivi, la presente guida contiene anche concetti eteronormativi. Per evitare di rafforzare schemi di pensiero eteronormativi, si \u00e8 cercato di completare e ampliare termini quali donatore di sperma e madre sostitutiva, i quali rimandano a caratteristiche biologiche e a determinate attribuzioni a queste collegate (donatore di sperma=uomo, madre=partoriente=donna). Tuttavia, poich\u00e9 proprio la genitorialit\u00e0 \u00e8 un settore fortemente biologizzante sul piano linguistico, non sempre il risultato auspicato \u00e8 stato raggiunto. La mancanza di una differenziazione pi\u00f9 completa non intende assolutamente consolidare l\u2019eteronormativit\u00e0 bens\u00ec \u00e8 dovuta soltanto all\u2019assenza di termini inclusivi.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"bb03\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-bb03\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Fonti<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-bb03\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p>I contenuti della presente guida si basano sulle conoscenze specialistiche teoriche e pratiche degli_delle autori_trici. Ulteriori fonti sono riportate al termine di ogni capitolo.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><section class=\"l-section wpb_row height_medium\" id=\"faq_orange\"><div class=\"l-section-h i-cf\"><div class=\"g-cols vc_row via_flex valign_top type_default stacking_default\"><div class=\"vc_col-sm-12 wpb_column vc_column_container\"><div class=\"vc_column-inner\"><div class=\"wpb_wrapper\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><h2>Pregiudizi relativi alle famiglie arcobaleno e alle persone LGBTIQ* che desiderano avere un figlio<\/h2>\n<p><em>di Delphine Roux<\/em><\/p>\n<p>Questa parte tratta dei pregiudizi pi\u00f9 comuni sulle famiglie arcobaleno e le persone LGBTIQ* che desiderano avere un figlio. Sulla base delle ricerche condotte a livello internazionale e dei <a href=\"http:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/nationale-umfrage\/\">risultati del sondaggio nazionale della Federazione Famiglie Arcobaleno \u00abFamiglie arcobaleno in Svizzera\u00bb<\/a>, cercheremo di confutare qui tali pregiudizi.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"w-separator size_medium\"><\/div><div class=\"w-tabs accordion scroll=&quot;true&quot; type_togglable toggle_style_1 has_scrolling\" style=\"--sections-title-size:inherit;--sections-gap:0.5rem;\"><div class=\"w-tabs-sections titles-align_none icon_chevron cpos_right\"><div class=\"w-tabs-section\" id=\"ua02\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-ua02\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Pregiudizio 1 &#8211; Le persone LGBTIQ* non hanno n\u00e9 vogliono figli<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-ua02\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><strong><em>Le famiglie arcobaleno sono una realt\u00e0 e diventano sempre pi\u00f9 numerose. Negli ultimi 10 anni il numero dei figli delle famiglie arcobaleno \u00e8 cresciuto molto, in quanto oltre met\u00e0 delle persone giovani LGBTIQ* desiderano un figlio.<br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Contrariamente al pregiudizio ampiamente diffuso, le persone LGBTIQ* vogliono e possono avere figli o ne hanno gi\u00e0. Difficile stabilire quanti sono i figli che crescono nelle famiglie arcobaleno in Svizzera. Secondo la nostra opinione, ci\u00f2 \u00e8 dovuto anzitutto al fatto che sia la formulazione delle domande sia la metodologia di sondaggi e studi condotti a livello nazionale non hanno fin qui tenuto sufficientemente conto delle persone LGBTIQ* con figli n\u00e9 delle molteplici forme di famiglie arcobaleno. A ci\u00f2 si aggiunge la difficolt\u00e0 ricorrente delle persone LGBTIQ* di essere etichettate o censite in sondaggi nazionali. \u00abL\u2019Ufficio federale di statistica ammette che le cifre estrapolate riguardo alle coppie dello stesso sesso con figli vanno interpretate con grande cautela (Ufficio federale di statistica 2012). Pertanto, non vi sono indicazioni certe sul numero di coppie dello stesso sesso con figli\u00bb, ha affermato Yv E. Nay <a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> ricercatore_trice dell\u2019Universit\u00e0 di Basilea.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante, le osservazioni fatte nella pratica da associazioni LGBTIQ* e organizzazioni che lavorano con bambini, giovani e famiglie evidenziano numeri in aumento per i figli che crescono in famiglie arcobaleno. Secondo le stime degli_delle esperti_e, i figli che in Svizzera vivono attualmente all\u2019interno di famiglie arcobaleno vanno dai 6\u2019000 ai 30\u2019000. Queste cifre si basano su due diverse proiezioni provenienti da Germania e Francia<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Anche il sondaggio \u00abFamiglie arcobaleno in Svizzera\u00bb ci fornisce ulteriori informazioni: delle 884 persone LGBTIQ* intervistate, il 40% ha gi\u00e0 figli, ossia 582 tra bambini e ragazzi crescono con 353 genitori LGBTIQ*. Ci\u00f2 vuol dire che nelle famiglie arcobaleno sono presenti in media 1,6 figli, che in qualche modo corrisponde al tasso di natalit\u00e0 svizzero, pari a 1,54.<\/p>\n<p><strong>Diversit\u00e0 familiare e famiglie arcobaleno<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Un altro dei pregiudizi diffusi \u00e8 che i figli delle famiglie arcobaleno provengono forzatamente da precedenti relazioni eterosessuali e hanno sia un padre sia una madre, motivo per il quale non beneficerebbero dell\u2019apertura all\u2019adozione del figliastro per coppie dello stesso sesso. Ma questo \u00e8 vero per alcuni di loro, non per tutti. Le tipologie di famiglie arcobaleno sono estremamente variegate. Vi sono coppie di donne o di uomini che vivono con figli propri, adottati o accolti a scopo di affiliazione e che si fanno chiamare mami\/mamma o papi\/pap\u00e0; persone LGBTIQ* che realizzano in autonomia il desiderio di un figlio o si uniscono per formare una famiglia queer; coppie di donne e di uomini che formano insieme una famiglia plurigenitoriale; o ancora famiglie trans, lesbiche, gay, bisessuali o eterosessuali e molte altre ancora.<\/p>\n<p>Alla domanda su come hanno formato la loro famiglia, le persone partecipanti al sondaggio nazionale \u00abFamiglie arcobaleno in Svizzera\u00bb hanno risposto che i loro figli sono stati concepiti come segue:<\/p>\n<ul>\n<li>33% con inseminazione artificiale da una banca del seme all\u2019estero (donazione di sperma anonima o meno)<\/li>\n<li>31% con relazioni eterosessuali precedenti<\/li>\n<li>17% con donazione di sperma privata<\/li>\n<li>10% co-genitorialit\u00e0<\/li>\n<li>3% con maternit\u00e0 surrogata all\u2019estero<\/li>\n<li>2% con relazioni eterosessuali in corso<\/li>\n<li>1% con famiglie ricomposte (figli provenienti da precedenti relazioni omosessuali o eterosessuali)<\/li>\n<li>Un numero molto contenuto di persone LGBTIQ* ha formato una famiglia tramite adozione (nazionale o internazionale) o accoglimento di minori a scopo di affiliazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Alla domanda sull\u2019ipotesi di avvalersi della nuova norma di adozione del figliastro per genitori dello stesso sesso, che entrer\u00e0 in vigore a inizio 2018, i genitori LGBTIQ* hanno risposto come segue:<\/p>\n<ul>\n<li>44% si avvarr\u00e0 della nuova norma e presenter\u00e0 una domanda di adozione<\/li>\n<li>38% sar\u00e0 il_la partner ad avvalersi della norma e a presentare domanda di adozione<\/li>\n<li>46% trarr\u00e0 vantaggio dalla maggiore accettazione da parte della societ\u00e0 che far\u00e0 seguito a questa modifica legislativa<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dunque, contrariamente al pregiudizio diffuso, il numero di figli che crescono in famiglie arcobaleno non \u00e8 affatto esiguo n\u00e9 saranno pochi quelli che godranno di pari tutela giuridica a seguito dell\u2019entrata in vigore dell\u2019adozione del figliastro per coppie dello stesso sesso, dal momento che il 53% delle famiglie intervistate per il sondaggio \u00abFamiglie arcobaleno in Svizzera\u00bb si sono formate a seguito di inseminazione artificiale all\u2019estero, donazione di sperma privata o maternit\u00e0 surrogata.<\/p>\n<p><strong>Persone LGBTIQ* e desiderio di figli<\/strong><\/p>\n<p>Alcune persone LGBTIQ* desiderano formare una famiglia, altre non vogliono avere figli, esattamente come avviene per le persone eterosessuali. Il 18% delle persone partecipanti al sondaggio \u00abFamiglie arcobaleno in Svizzera\u00bb ha tra i 16 e i 24 anni, il 36% tra i 25 e i 34 anni mentre il 31% tra i 35 e i 44 anni. Dai risultati si deduce inoltre che il 54% delle persone LGBTIQ* intervistate che non hanno ancora figli, intendono formare una famiglia nel prossimo futuro. Il desiderio di famiglia \u00e8 dunque ampiamente diffuso tra le persone LGBTIQ*, sia tra i ragazzi che tra i giovani adulti. Secondo un sondaggio condotto in Francia nel 2012 da Michel Dorais e Isabelle Chollet, il 60% di giovani lesbiche e gay intervistati con meno di 25 anni anni di et\u00e0 hanno dichiarato di voler formare una famiglia<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref1\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p>Ma le persone LGBTIQ*, come pensano di formare la loro futura famiglia? Il sondaggio \u00abFamiglie arcobaleno in Svizzera\u00bb traccia il seguente quadro:<\/p>\n<ul>\n<li>24% con l\u2019adozione del figliastro<\/li>\n<li>16% con l\u2019inseminazione artificiale da persona donatrice non anonima<\/li>\n<li>12% con l\u2019inseminazione artificiale da persona donatrice anonima<\/li>\n<li>12% con donazione di sperma privata<\/li>\n<li>10% co-genitorialit\u00e0<\/li>\n<li>8% con maternit\u00e0 surrogata<\/li>\n<li>8% con accoglimento di un minore a scopo di affiliazione<\/li>\n<li>8% non sa ancora<\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste cifre dimostrano che anche i futuri figli beneficeranno della tutela giuridica grazie all\u2019adozione del figliastro. Nello stesso sondaggio, il 43% delle persone intervistate ha dichiarato che una delle loro paure \u00e8 che il figlio non venga riconosciuto legalmente<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref2\">[4]<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Pari diritti<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel 1997 la Svizzera ha ratificato la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo. Con questo strumento, si \u00e8 impegnata a garantire tali diritti a ogni bambino, senza alcuna discriminazione e indipendentemente dallo stato del bambino o dei suoi genitori (art. 2). Penalizzare i figli delle famiglie arcobaleno, ad es. riguardo ai loro diritti al mantenimento, contraddice tale principio\u00bb, ha dichiarato Stefanie Knocks, Direttrice della Rete svizzera diritti del bambino <a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref3\">[5]<\/a>. Indipendentemente dalla cifra effettiva dei bambini e ragazzi coinvolti in Svizzera, questi hanno diritto di pari trattamento cos\u00ec come di essere tutelati dalle discriminazioni a causa dell\u2019orientamento sessuale o dell\u2019identit\u00e0 di genere dei loro genitori, senza eccezioni.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Nay, Yv E.. (2016). <em>Was sagt die Wissenschaft zu \u00abRegenbogenfamilien\u00bb? Eine Zusammenschau der Forschung<\/em>, pp. 1-9. <a href=\"http:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/de\/fakten\/\">http:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/de\/fakten\/<\/a> (solo in tedesco e in francese)<br \/>\n<a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Nay, Yv E. (2016). <em>Ibidem<br \/>\n<\/em><a href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> Dorais, Michel e Chollet, Isabelle. (2012). <em>\u00catre homo aujourd\u2019hui en France: enqu\u00eate<\/em>. Brossura.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref4\">[4]<\/a> Altre pubblicazioni sul tema: Federazione Famiglie Arcobaleno. (2015): <em>Dossier omogenitorialit\u00e0 \u2013 Revisione del diritto d\u2019adozione. <\/em><a href=\"http:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/material\/publikationen\/\">http:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/material\/publikationen\/<\/a><br \/>\n<a href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> Federazione Famiglie Arcobaleno. (2015). <em>Dossier omogenitorialit\u00e0 \u2013 Revisione del diritto d\u2019adozione. p. 4. <\/em><a href=\"http:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/material\/publikationen\/\">http:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/material\/publikationen\/<\/a><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"hc49\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-hc49\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Pregiudizio 2 &#8211; Le persone LGBTIQ* non sono buoni genitori<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-hc49\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><strong><em>Essere genitori presenti, avere una relazione solida e di fiducia con il figlio, garantire supporto e calore emotivo, creare un contesto sociale adeguato e accompagnare il figlio nel suo sviluppo individuale: tutto ci\u00f2 non ha nulla a che vedere con l\u2019orientamento sessuale o l\u2019identit\u00e0 di genere, per cui anche le persone LGBTIQ* possono essere buoni genitori, esattamente come gli altri.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il fatto che le persone LGBTIQ* non sarebbero buoni genitori \u00e8 un pregiudizio sulle famiglie arcobaleno che resiste ostinatamente anche tra operatori e specialisti che lavorano con bambini, giovani e famiglie e che si presume sia all\u2019origine delle discriminazioni giuridiche, come il divieto di adozione congiunta per coppie dello stesso sesso o l\u2019esclusione dalla procreazione medicalmente assistita. Lo sviluppo dei figli sarebbe compromesso dall\u2019assenza del padre o della madre cos\u00ec come nessuna seria ricerca scientifica o di altro tipo sarebbe in grado di dimostrare che questi bambini e ragazzi possano vivere bene e che le persone LGBTIQ* siano buoni genitori.<\/p>\n<p><strong>40 anni di studi internazionali<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 esattamente il contrario. Lo sviluppo psichico, sociale e cognitivo dei figli che crescono con genitori dello stesso sesso \u00e8 oggetto di studio sin dal 1970 e queste ricerche internazionali sono unanimi nell\u2019affermare che i figli delle famiglie arcobaleno crescono bene come gli altri e sono in grado di condurre una vita equilibrata sul piano sociale, scolastico e poi professionale. Determinante per il benessere dei figli sono la qualit\u00e0 della relazione e il clima familiare, non l\u2019orientamento sessuale o l\u2019identit\u00e0 di genere dei genitori. Questo \u00e8 il risultato di 72 studi a lungo termine di tipo quantitativo e qualitativo condotti in Germania, Inghilterra, Paesi Bassi, Francia, Canada, USA e Australia <a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref4\">[1]<\/a>. Il punto focale di queste ricerche riguarda la competenza genitoriale e lo sviluppo cognitivo, psichico e sociale dei figli.<\/p>\n<p>Gli studi che affermano il contrario e che vengono citati ripetutamente da oppositori_trici, non si fondano su criteri scientifici. In particolare, due studi intendono dimostrare che i figli che crescono con genitori dello stesso sesso sono svantaggiati. Tuttavia, n\u00e9 lo studio di Mark Regnerus del 2012, \u00abNew Family Structures Study\u00bb, n\u00e9 quello di D. Paul Sullins del 2015, \u00abEmotional Problems among Children with Same-sex Parents: Difference by Definition\u00bb, hanno trovato riconoscimento tra gli specialisti perch\u00e9 non rispondenti a criteri scientifici <a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref5\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p><strong>\u00abC\u2019\u00e8 bisogno di un padre e di una madre\u2026\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Un altro dei pregiudizi ampiamente diffusi comincia con la frase \u00abC\u2019\u00e8 bisogno di un padre e di una madre\u2026<\/p>\n<ul>\n<li>\u2026 per crescere un figlio.\u00bb Non \u00e8 cos\u00ec: le ricerche internazionali hanno dimostrato che il presupposto fondamentale di una buona crescita \u00e8 la presenza costante di una persona di riferimento, capace di assicurare al bambino supporto e calore umano, di creare un contesto sociale stabile e di accompagnarlo nel suo sviluppo individuale. Il mito della cosiddetta famiglia tradizionale quale unico modello valido e praticabile per il benessere del figlio solleva questioni anche sulle altre tipologie di diversit\u00e0 familiare attualmente esistenti, come le famiglie monoparentali o le famiglie allargate, in cui sono presenti buoni genitori esattamente come nelle altre. In questo contesto \u00e8 irrilevante per il benessere del figlio crescere in una famiglia con genitori di sesso opposto, una famiglia monoparentale o una famiglia arcobaleno.<\/li>\n<li>\u2026 altrimenti l\u2019assenza di un padre o di una madre avranno ripercussioni negative in futuro.\u00bb I figli delle famiglie arcobaleno sono circondati da persone di ogni sesso, come il nonno, lo zio, il padrino, l\u2019insegnante, nel caso in cui crescano con due madri, e dalle corrispondenti figure femminili di riferimento qualora crescano con due padri. La loro norma \u00e8 la propria famiglia. Questo pregiudizio si fonda inoltre sul concetto errato che determinate competenze genitoriali siano specifiche del sesso e dunque biologiche: dolcezza e cura dei figli nonch\u00e9 i lavori domestici sarebbero riservati alla madre mentre l\u2019autorit\u00e0 e le attivit\u00e0 sportive con i figli spetterebbero al padre. In realt\u00e0 si tratta di ruoli di genere stereotipati e i rigidi ruoli genitoriali che ne derivano sono solo delle costruzioni sociali: le ricerche dimostrano che l\u2019istinto materno non esiste e che di fatto non sempre \u00e8 la madre la figura accudente e il padre quella autoritaria. I genitori dello stesso sesso ne sono un perfetto esempio poich\u00e9 fanno saltare queste rigide categorie. Gli studi dimostrano che si suddividono alla pari i lavori domestici e i compiti genitoriali, tenendo conto di interessi, competenze e personalit\u00e0 di entrambi i genitori.<\/li>\n<li>\u2026 per fare un figlio.\u00bb Come dimostrano le tecniche di procreazione medicalmente assistita, l\u2019atto sessuale, la procreazione e la genitorialit\u00e0 gi\u00e0 da tempo non sono pi\u00f9 interdipendenti neanche nel contesto eterosessuale: non c\u2019\u00e8 bisogno di un uomo e di una donna per fare un figlio bens\u00ec di un ovulo e di uno spermatozoo.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> <a href=\"http:\/\/whatweknow.law.columbia.edu\/topics\/lgbt-equality\/what-does-the-scholarly-research-say-about-the-wellbeing-of-children-with-gay-or-lesbian-parents\/\">http:\/\/whatweknow.law.columbia.edu\/topics\/lgbt-equality\/what-does-the-scholarly-research-say-about-the-wellbeing-of-children-with-gay-or-lesbian-parents\/<\/a><br \/>\n<a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/fakten\/\">http:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/fakten\/<\/a> (solo in tedesco e in francese)<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"odae\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-odae\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Pregiudizio 3 &#8211; Le famiglie arcobaleno non sono famiglie \u00abnaturali\u00bb<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-odae\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><strong><em>Famiglia vuol dire genitori che si prendono cura dei loro figli. Le famiglie arcobaleno sono tanto naturali quanto le altre perch\u00e9 la famiglia nasce dall\u2019amore.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Le famiglie arcobaleno vengono spesso contrapposte alla famiglia nucleare composta da un padre e una madre, come se vi fosse un unico modello di famiglia valido e dominante. Spesso si sente anche dire che le famiglie arcobaleno distruggerebbero la cosiddetta famiglia \u00abtradizionale\u00bb, ritenuta pietra fondante della societ\u00e0, e che non sono famiglie \u00abnaturali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La famiglia \u00e8 un\u2019istituzione sociale<\/strong><\/p>\n<p>La societ\u00e0 sta cambiando e con essa le forme familiari. La famiglia \u00e8 un\u2019istituzione costruita dalla societ\u00e0 e dunque non ha un fondamento naturale n\u00e9 ideologico. La societ\u00e0 svizzera non \u00e8 composta esclusivamente dal modello della famiglia nucleare bens\u00ec da una pluralit\u00e0 di forme familiari: famiglie allargate, monoparentali, nucleari, adottive, affilianti, arcobaleno, plurigenitoriali, ecc. sono tutte forme familiari il cui baricentro non si fonda su legami biologici bens\u00ec sociali. Quali sono gli elementi costitutivi di una famiglia e quali i suoi membri viene definito specificatamente da ogni famiglia. Il concetto di famiglia arcobaleno si fonda su un modello sociale di famiglia, incentrato anzitutto sul legame e la disponibilit\u00e0 ad assumersi responsabilit\u00e0, indipendentemente dalla parentela biologica. Da un punto di vista oggettivo, anche una famiglia con due madri o due padri oppure con un padre gay e una madre lesbica, che non formano una coppia, \u00e8 una famiglia nucleare.<\/p>\n<p>Quello che dunque \u00e8 una famiglia naturale o normale per alcuni non lo \u00e8 per altri, cos\u00ec come le norme sociali sono diverse a seconda del paese, del luogo e della societ\u00e0. La Commissione federale di coordinamento per le questioni familiari (COFF) definisce famiglie \u00abquelle forme di vita proprie [\u2026], costituite tramite l\u2019organizzazione di rapporti in linea di massima durevoli tra genitori e figli attraverso le generazioni come pure tra genitori, socialmente riconosciuti.\u00bb<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref6\">[1]<\/a><\/p>\n<p><strong>Esempi di trasformazione della famiglia e del diritto:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>50 anni fa il divorzio era considerato qualcosa di molto negativo. Nel 2015 met\u00e0 dei matrimoni \u00e8 finito con un divorzio e cresce il numero di famiglie allargate.<\/li>\n<li>Ancora fino alla met\u00e0 del 20\u00ba secolo, la convivenza era proibita nella gran parte dei Cantoni \u2013 nel Vallese fino al 1995 \u2013 e i figli nati fuori dal matrimonio erano privi di diritti nonch\u00e9 considerati illegittimi. Nel 2016 risultava che la gran parte delle persone che vivono una relazione di coppia sono sposate, ma un quinto di loro ha scelto comunque la convivenza <a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref7\">[2]<\/a>.<\/li>\n<li>Se si guarda al diritto di famiglia del 20\u00ba secolo, si osserva che, nelle coppie con figli, l\u2019autorit\u00e0 parentale \u00e8 stata riconosciuta a entrambi i genitori solo nel 1978; prima spettava solo al padre ed era denominata \u00abpatria potest\u00e0\u00bb <a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[3]<\/a>.<\/li>\n<li>Con la nuova legge sull\u2019adozione che entrer\u00e0 in vigore a inizio 2018, l\u2019adozione del figliastro sar\u00e0 possibile non solo per le coppie dello stesso sesso, ma anche per le coppie conviventi di fatto, di sesso opposto o eterosessuali. Si tratta di un progresso sul piano giuridico, che aggiorna il diritto d\u2019adozione, dal momento che l\u05b0\u2019adozione era sin qui riservata alle coppie sposate.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Ma le famiglie arcobaleno sono realmente nuove forme familiari?<\/strong><\/p>\n<p>No. Le famiglie arcobaleno esistevano gi\u00e0 molto tempo prima che il concetto si facesse strada nell\u2019opinione pubblica. Un aneddoto a titolo di esempio: Anna Freud, figlia di Sigmund Freud, gi\u00e0 all\u2019inizio del 20\u00ba secolo conviveva con la sua partner, Dorothy Burlingham, e i figli da questa avuti in una precedente relazione eterosessuale.<\/p>\n<p><strong>Distruzione della famiglia tradizionale?<\/strong><\/p>\n<p><em>Nessun modello familiare \u00e8 superiore a un altro n\u00e9 pu\u00f2 rappresentare una minaccia per altri modelli familiari o i loro diritti. Ci\u00f2 \u00e8 vero anche per le famiglie arcobaleno, le quali non minacciano in alcun modo l\u2019esistenza delle cosiddette famiglie tradizionali n\u00e9 impongono loro il proprio modello familiare. Allo stesso modo, garantire pari diritti a tutte le famiglie non diminuisce in alcun modo i diritti fondamentali delle famiglie nucleari eterosessuali. \u00abTutte si assumono le proprie responsabilit\u00e0 e donano ai propri cari amore, sicurezza e prospettive per il futuro. Per potersi assumere le loro responsabilit\u00e0 nei confronti dei figli, tutte le famiglie devono avere pari opportunit\u00e0, indipendentemente dal loro stile di vita. Ci\u00f2 significa che la politica e la societ\u00e0 devono riconoscere le realt\u00e0 familiari e preoccuparsi di creare condizioni quadro tali da mettere al centro delle riflessioni il benessere dei figli. A sua volta, questo presuppone un atteggiamento non discriminatorio verso tutte le persone che s\u2019impegnano nell\u2019educazione e nell\u2019accudimento dentro la famiglia, compiti peraltro non valutabili n\u00e9 calcolabili, a favore delle generazioni future e passate\u00bb, ha dichiarato Lucrezia Meier-Schatz, consigliera federale PPD ed ex-direttrice di Pro Familia Svizzera, nella sua prefazione all\u2019opuscolo informativo sulle famiglie arcobaleno.<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\"><strong>[4]<\/strong><\/a>.<\/em><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Una famiglia non naturale?<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>\u2026. \u00abPerch\u00e9 non \u00e8 nata dall\u2019atto sessuale tra uomo e donna\u00bb. Oggi si distingue sempre pi\u00f9 tra procreazione, atto sessuale e genitorialit\u00e0: il 10% della popolazione svizzera \u00e8 sterile e la percentuale aumenta fino al 25%-30% nella fascia di et\u00e0 30-35 <a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref10\">[5]<\/a> Quando si parla di procreazione medicalmente assistita (all\u2019estero), spesso si fa riferimento a coppie dello stesso sesso, in particolare a quelle lesbiche, ma non sono certo le uniche a ricorrervi. Per la gran parte, infatti, sono le coppie di sesso opposto o le persone eterosessuali a ricorrere alla procreazione medicalmente assistita o alla maternit\u00e0 surrogata (all\u2019estero). Da notare che la legge considera un uomo sposato automaticamente come il padre del figlio di sua moglie, anche se il figlio \u00e8 stato concepito con una donazione di sperma in Svizzera o all\u2019estero, mentre tale riconoscimento automatico della genitorialit\u00e0 non esiste per le coppie dello stesso sesso.<\/li>\n<li>\u2026 La natura, tanto invocata dagli_dalle oppositori_trici come prova contro l\u2019omosessualit\u00e0 e il desiderio di figli da parte di persone LGBTIQ*, non \u00e8 poi cos\u00ec univoca come ci vorrebbero far credere: nella specie dei cavallucci marini, sono i maschi a partorire; lumache e pesci pagliaccio sono intersessuali; \u00abuna femmina di squalo continua a fare i cuccioli da sola\u00bb <a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref11\">[6]<\/a>, proprio come le meduse <a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref12\">[7]<\/a>, e oltre 1\u2019500 specie animali mostrano un comportamento omosessuale. Per quel che riguarda il fatto di allevare cuccioli nel mondo animale, allo zoo di Bremerhavener due pinguini maschi hanno covato un uovo lasciato da una femmina per poi crescere insieme il cucciolo<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref13\">[8]<\/a>, mentre la specie di uccelli chiamati polli sultani allevano fino a 18 pulcini nel nido in famiglie plurigenitoriali<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref14\">[9]<\/a>, tanto per citare solo qualche esempio di forme familiari \u00abnon naturali\u00bb, che invece in natura sono ampiamente diffuse.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Commissione federale di coordinamento per le questioni familiari COFF. (2003). <em>Warum Familienpolitik? <\/em>https:\/\/www.ekff.admin.ch\/it\/documentazione\/la-politica-familiare-perche\/ (solo in tedesco e in francese)<br \/>\n<a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> RTS Info. (01.04.2016). <em>Les trois quarts des Suisses sont en couple et le mariage a toujours la cote<\/em>. https:\/\/www.rts.ch\/info\/suisse\/7614048-les-trois-quarts-des-suisses-sont-en-couple-et-le-mariage-a-toujours-la-cote.html<br \/>\n<a href=\"#_ftnref3\">[3]<\/a> Commissione federale per le questioni femminili. (2001). <em>Donne Potere Storia 1848\u20132000. Capitolo 3.5. La posizione della donna nel diritto civile.<\/em> https:\/\/www.ekf.admin.ch\/ekf\/it\/home\/documentazione\/storia-della-parita&#8211;donne-potere-storia\/donne-potere-storia-18482000.html<br \/>\n<a href=\"#_ftnref4\">[4] <\/a>Federazione Famiglie Arcobaleno e Association 360, Groupe Homoparents. (2015). Opuscolo informativo famiglie arcobaleno. http:\/\/www.famiglie arcobaleno.ch\/it\/materiale\/publikationen\/ (solo in tedesco e in francese)<br \/>\n<a href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> Le Temps. (12.05.16). <em>Faire des b\u00e9b\u00e9s, pas si simple. <\/em>https:\/\/www.letemps.ch\/societe\/2016\/05\/12\/faire-bebes-simple<br \/>\n<a href=\"#_ftnref6\">[6] <\/a>Sciences et Avenir. (19.01.2017). <em>En absence de m\u00e2le, une femelle requin continue seule de faire des b\u00e9b\u00e9s. <\/em>https:\/\/www.sciencesetavenir.fr\/animaux\/animaux-marins\/la-femelle-requin-zebre-peut-changer-de-mode-de-reproduction_109866<br \/>\n<a href=\"#_ftnref7\">[7]<\/a> Futura Plan\u00e8te. <em>Reproduction des m\u00e9duses et cycle de vie<\/em>. http:\/\/www.futura-sciences.com\/planete\/dossiers\/zoologie-monde-mysterieux-meduses-1061\/page\/6\/<br \/>\n<a href=\"#_ftnref8\">[8]<\/a> Le Monde. (03.06.2009). <em>Un couple de manchots gays adopte petit avec succ\u00e8s. <\/em>http:\/\/www.lemonde.fr\/europe\/article\/2009\/06\/03\/un-couple-de-manchots-gays-adopte-un-petit-avec-succes_1202028_3214.html<br \/>\n<a href=\"#_ftnref9\">[9]<\/a> The Guardian. (18.07.2016). <em>New Zealand: Earth\u2019s Mythical Islands \u2013 in pictures<\/em>.<br \/>\nhttps:\/\/www.theguardian.com\/environment\/gallery\/2016\/jul\/18\/bbc-new-zealand-earths-mythical-islands-in-pictures<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"kfc9\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-kfc9\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Pregiudizio 4 &#8211; I figli di genitori LGBTIQ* diventano a loro volta persone LGBTIQ*<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-kfc9\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><strong><em>Bambini e ragazzi che crescono in famiglie arcobaleno hanno le stesse probabilit\u00e0 di diventare a loro volta persone LGBTIQ* di quelli che crescono nelle altre famiglie.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00abI genitori LGBTIQ* rendono anche i loro figli persone LGBTIQ*\u00bb \u00e8 un altro dei pregiudizi diffusi, spesso sfruttato come argomentazione per impedire alle persone LGBTIQ* di avere figli.<\/p>\n<p>Le ricerche internazionali smontano anche questo pregiudizio: il numero di figli delle famiglie arcobaleno che in seguito si definiscono persone LGBTIQ* \u00e8 lo stesso dei figli provenienti da famiglie con genitori di sesso opposto <a href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>. L\u2019orientamento sessuale o l\u2019identit\u00e0 di genere dei genitori non ha dunque alcuna influenza sull\u2019orientamento sessuale o l\u2019identit\u00e0 di genere dei figli.<\/p>\n<p>A parte il fatto che la maggioranza delle persone LGBTIQ* hanno genitori eterosessuali (dunque non sono LGBTIQ* \u00aba causa\u00bb dei loro genitori), nessuno pu\u00f2 &#8220;rendere&#8221; un altro una persona LGBTIQ*: essere LGBTIQ* non \u00e8 una malattia, quindi non \u00e8 contagioso n\u00e9 curabile, non si impara con l\u2019educazione e non \u00e8 nemmeno una decisione.<\/p>\n<p>A dire il vero, per i figli delle famiglie arcobaleno che, crescendo, si pongono domande sul proprio orientamento sessuale e\/o l\u2019identit\u00e0 di genere, potrebbe essere pi\u00f9 facile parlarne con i propri genitori rispetto ai figli con genitori di sesso opposto; inoltre, a differenza di molti giovani LGBTIQ*, \u00e8 molto probabile che un loro eventuale coming out non incontrerebbe un rifiuto da parte della famiglia.<\/p>\n<p>Notare che questo pregiudizio si fonda unicamente sull\u2019ostilit\u00e0 verso le persone LGBTIQ*: se l\u2019omosessualit\u00e0, la bisessualit\u00e0 e la transidentit\u00e0 non fossero considerate un problema, non lo sarebbe nemmeno il fatto che i figli delle famiglie arcobaleno possano diventare LGBTIQ* come i loro genitori.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Coalition des Familles LGBT. <em>Des recherches scientifiques pour d\u00e9construire les mythes \u00e0 propos des familles homoparentales.<\/em> \u00ab<em>Mythe 5: les enfants qui vivent dans des familles homoparentales vivent dans la confusion quant \u00e0 leur identit\u00e9 de genre et aux r\u00f4les de genre conventionnels<\/em>\u00bb, pp. 16-17, e \u00ab<em>Mythe 6: les enfants qui ont des parents homosexuels seront aussi homosexuels<\/em>\u00bb, pp. 19-20. <a href=\"http:\/\/www.familleslgbt.org\/documents\/pdf\/CFH_MELS_Module_Mythes_FRA.pdf\">http:\/\/www.familleslgbt.org\/documents\/pdf\/CFH_MELS_Module_Mythes_FRA.pdf<\/a><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"s1e8\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-s1e8\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Pregiudizio 5 &#8211; I figli sono esposti all\u2019ostilit\u00e0 verso il mondo LGBTIQ*<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-s1e8\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><strong><em>L\u2019ostilit\u00e0 verso il mondo LGBTIQ* \u00e8 fortemente diffusa nella nostra societ\u00e0. Pertanto, la forma familiare pu\u00f2 essere motivo di derisione, ma la gran parte dei figli sviluppa al contempo strategie di superamento costruttive.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00abI figli delle famiglie arcobaleno sono costretti a sperimentare rifiuto ed esclusione sociale\u00bb, specie dai_dalle compagni_e di classe. Contrariamente al pregiudizio 4, questo non si basa esclusivamente sull\u2019ostilit\u00e0 verso le persone LGBTIQ*, ma evidenzia piuttosto la preoccupazione riguardo al benessere dei figli e fa un parallelo con le discriminazioni cui i giovani LGBTIQ* ancora oggi sono spesso esposti.<\/p>\n<p>Gli studi dimostrano che i figli delle famiglie arcobaleno non sperimentano forzatamente rifiuto o esclusione sociale &#8211; in pratica una sorta di ostilit\u00e0 per il mondo LGBTIQ* in rappresentanza dei loro genitori \u2013, ma a volte possono essere oggetto di prese in giro. Soprattutto, i_le compagni_e pongono loro molte domande, a testimonianza di quanto poco si sa di questa forma familiare. Nel sondaggio nazionale \u00abFamiglie arcobaleno in Svizzera\u00bb, il 30% dei genitori intervistati ha dichiarato di aver sperimentato un atteggiamento ostile verso la loro famiglia LGBTIQ*, dunque non necessariamente e direttamente verso i figli, mentre &#8220;solo&#8221; il 4,5% dei figli ha vissuto tale atteggiamento ostile a scuola.<\/p>\n<p>Non bisogna dimenticare che la maggioranza della popolazione svizzera \u00e8 a favore della parit\u00e0 di diritti per i figli che crescono in famiglie arcobaleno <a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref16\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p>\u00abLa forma familiare viene accettata dalla gran parte dei coetanei. Tuttavia, pu\u00f2 succedere che tale forma dia adito a delle prese in giro, ma, contemporaneamente, i figli delle famiglie arcobaleno sviluppano strategie di superamento costruttive.\u00bb <a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref17\">[2]<\/a> Contrariamente a molti giovani LGBTIQ*, questi figli trovano sostegno nei loro genitori, i quali li dotano di strumenti per superare tali situazioni e rispondere alle domande. In linea di massima, hanno buone relazioni con i coetanei cos\u00ec come con gli adulti del loro contesto<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref18\">[3]<\/a>. Una volta cresciuti, possono decidere autonomamente se e quando parlare della loro forma familiare.<\/p>\n<p>I figli sono discriminati soprattutto sul piano giuridico poich\u00e9 non possono essere tutelati da entrambi i genitori. Anche i contatti con la scuola e le istituzioni possono essere pi\u00f9 complicati, dal momento che i dipendenti pubblici non conoscono necessariamente il tema delle famiglie arcobaleno oppure sono prevenuti al riguardo. Inoltre, i figli si rendono conto che la loro forma familiare \u00e8 invisibile e che solo la cosiddetta famiglia tradizionale viene rappresentata come modello valido nei libri di scuola, nella letteratura, nei media, ecc.<\/p>\n<p>Naturalmente nessuno penserebbe di sconsigliare a dei genitori di fare delle figlie a causa del sessismo imperante o alle persone di origine e cultura diversa di evitare di farli a causa del razzismo. Al contrario, \u00e8 necessario e importante chiedersi anzitutto cosa si deve fare per costruire una societ\u00e0 fondata sulla parit\u00e0 e la pluralit\u00e0, senza discriminazioni di alcun tipo. Da sottolineare, inoltre, l\u2019importanza di sensibilizzare e formare sul tema delle famiglie arcobaleno gli operatori e specialisti che lavorano con bambini, giovani e famiglie come pure di rendere visibili le molteplici forme familiari nelle strutture che si occupano di accudimento e formazione.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Sondaggio Isopublic <em>Homoparentalit\u00e9<\/em> del 12.06.2010. <a href=\"http:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/docus\/52_Isopublic_UmfrageFRA.pdf\">http:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/docus\/52_Isopublic_UmfrageFRA.pdf<\/a><br \/>\n<a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Rupp, M. (2009). <em>Die Lebenssituation von Kindern in gleichgeschlechtlichen Lebensgemeinschaften<\/em>. Colonia: Bundesanzeiger-Verl.-Ges.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref3\">[3] <\/a>Coalition des Familles LGBT. <em>Des recherches scientifiques pour d\u00e9construire les mythes \u00e0 propos des familles homoparentales. \u00abMythe 8: les enfants qui sont \u00e9lev\u00e9s dans des familles homoparentales ont plus de difficult\u00e9s dans leurs relations sociales<\/em>\u00bb, pp. 23-25. <a href=\"http:\/\/www.familleslgbt.org\/documents\/pdf\/CFH_MELS_Module_Mythes_FRA.pdf\">http:\/\/www.familleslgbt.org\/documents\/pdf\/CFH_MELS_Module_Mythes_FRA.pdf<\/a><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"t3a9\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-t3a9\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Pregiudizio 6 &#8211; \u00abA questi figli si raccontano bugie\u00bb<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-t3a9\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><strong><em>In genere, ai figli delle famiglie arcobaleno le loro origini vengono spiegate in modo trasparente e adeguato all\u2019et\u00e0.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00abA questi figli si raccontano bugie\u00bb (intendendo perlopi\u00f9 riguardo alle loro origini) \u00e8 un pregiudizio che si sente spesso, sostenuto regolarmente durante le dimostrazioni estremamente omofobe del movimento \u00abLa Manif pour tous\u00bb sul dibattito parlamentare riguardante l\u2019apertura del matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso in Francia.<\/p>\n<p>Anzitutto, \u00e8 chiaro che i figli capiscono presto che sono necessari un ovulo e uno spermatozoo per concepire un bambino. Nel corso di incontri periodici avuti con alcuni bambini nel suo studio, la filosofa, psicoterapeuta e autrice Nicole Prieur afferma di avere identificato cinque domande importanti poste ripetutamente dai figli delle famiglie arcobaleno. La prima \u00e8 la seguente: \u00abDa quale coppia sono nato_a?\u00bb Partendo da questa domanda, conclude che i figli delle famiglie arcobaleno hanno ben chiaro il fatto che servono uno spermatozoo e un ovulo per concepire un bambino<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref19\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019origine dei figli, come sono stati concepiti e come sono nati, \u00e8 importante per le famiglie arcobaleno tanto quanto per i genitori di sesso opposto. I figli con due padri o due madri crescono perlopi\u00f9 con entrambi i genitori dalla nascita: in questo caso non vi \u00e8 dunque alcun padre o madre assente taciuto ai figli bens\u00ec persone donatrici di sperma private, residenti all\u2019estero oppure madri sostitutive, disponibili a collaborare alla formazione di una famiglia, o ancora persone che non potevano occuparsi dei loro figli e che li hanno dati in adozione, rinunciando consapevolmente a esercitare qualunque diritto sul piano giuridico. Ai figli viene spiegato gradualmente, con parole adatte all\u2019et\u00e0, da dove vengono e come sono stati concepiti. Ad esempio, la ricercatrice canadese Isabel C\u00f4t\u00e9 richiama l\u2019attenzione sul fatto che la donazione di sperma, che avvenga con persona donatrice pi\u00f9 o meno anonima, non ha alcuna influenza sul benessere del figlio: \u00abL\u2019importante \u00e8 distinguere la questione delle origini da quella del segreto sul tipo di concepimento: i figli nati da una donazione di sperma che rivendicano il diritto di conoscere le loro origini sono quelli che sono venuti a sapere delle loro origini in modo pi\u00f9 o meno brutale poich\u00e9 gli erano state tenute segrete. La sofferenza dei figli \u00e8 dunque legata al segreto mantenuto sulla storia delle loro origini e non alla storia stessa.\u00bb<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref20\">[2]<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\">[1]<\/a> Federazione Famiglie Arcobaleno e Association 360 \u2013 Groupe Homoparents. (Maggio 2013). <em>Bilan de la 2e Conf\u00e9rence nationale Familles arc-en-ciel. <\/em>Nicole Prieur: <em>La question des origines: entre dogmatisme et ouverture<\/em>, p. 23.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\">[2]<\/a> Federazione Famiglie Arcobaleno e Association 360 \u2013 Groupe Homoparents. (Mai 2013). <em>Bilan de la 2e Conf\u00e9rence nationale Familles arc-en-ciel. <\/em>Isabel C\u00f4t\u00e9: <em>Du p\u00e8re au g\u00e9niteur en passant par le tiers int\u00e9ress\u00e9\u0301. Le r\u00f4le du donneur au sein des familles lesboparentales qu\u00e9b\u00e9coises<\/em>, p. 26.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><section class=\"l-section wpb_row height_medium\"><div class=\"l-section-h i-cf\"><div class=\"g-cols vc_row via_flex valign_top type_default stacking_default\"><div class=\"vc_col-sm-12 wpb_column vc_column_container\"><div class=\"vc_column-inner\"><div class=\"wpb_wrapper\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><h2>Persone LGBTIQ* e famiglia<\/h2>\n<\/div><\/div><div class=\"w-separator size_medium\"><\/div><div class=\"w-tabs accordion scroll=&quot;true&quot; type_togglable toggle_style_1 has_scrolling\" style=\"--sections-title-size:inherit;--sections-gap:0.5rem;\"><div class=\"w-tabs-sections titles-align_none icon_chevron cpos_right\"><div class=\"w-tabs-section\" id=\"za0e\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-za0e\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Adozione | Adozione del figliastro<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-za0e\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><em>di Martina von K\u00e4nel, Nuray Erler, Tobias Kuhnert e Martin della Valle<\/em><\/p>\n<p>Adottare significa che una persona adulta o una coppia assume la genitorialit\u00e0 di un figlio non biologico. In caso di adozione del figliastro, si adotta il figlio del_della partner. L\u2019adozione comporta una genitorialit\u00e0 a pieno titolo, con tutti i diritti e gli obblighi di autorit\u00e0 parentale, mantenimento, eredit\u00e0, previdenza sociale, ecc. La procedura di adozione \u00e8 disciplinata da leggi internazionali, federali e cantonali.<\/p>\n<p>Dal 1980 il numero di adozioni in Svizzera continua a diminuire. Nel 2021 sono state registrate 467 adozioni: in tre quarti dei casi si \u00e8 trattato di adozioni del figliastro. Il calo delle adozioni \u00e8 riconducibile a modifiche legislative e all\u2019applicazione della Convenzione dell\u2019Aia sulla protezione dei minori nelle adozioni internazionali come pure alla diminuzione delle gravidanze indesiderate grazie all\u2019uso di contraccettivi e infine ai progressi registrati dalla medicina della procreazione.<\/p>\n<p>L\u2019adozione prevede il soddisfacimento di una serie di requisiti generali:<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019adozione e l\u2019accoglienza di adottandi possono avvenire soltanto se tutte le circostanze lasciano presumere che serviranno al bene del minore.<\/li>\n<li>Il bene di altri figli dei futuri genitori adottivi non deve essere messo in pericolo.<\/li>\n<li>I genitori biologici devono dare il loro consenso all\u2019adozione.<\/li>\n<li>\u00c8 necessario attenersi alle disposizioni di legge.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019idoneit\u00e0 dei futuri genitori adottivi a garantire il bene e soddisfare le esigenze del minore che desiderano accogliere deve essere accertata. L\u2019idoneit\u00e0 sussiste se i futuri genitori adottivi:<\/p>\n<ul>\n<li>sono in grado di offrire qualit\u00e0 personali, stato di salute, tempo a disposizione, situazione finanziaria, idoneit\u00e0 a educare come pure condizioni abitative atti a garantire la cura, l\u2019educazione e la formazione del minore;<\/li>\n<li>sono pronti ad accettare il minore con la sua indole, a rispettare le sue origini e (in caso di adozione internazionale) a fargli conoscere il Paese d&#8217;origine in maniera adeguata alle sue esigenze;<\/li>\n<li>non sono stati condannati per un reato incompatibile con l&#8217;adozione;<\/li>\n<li>sono sufficientemente preparati all&#8217;adozione e hanno partecipato a incontri di preparazione o di informazione adeguati;<\/li>\n<li>non hanno pi\u00f9 di 45 anni di differenza d\u2019et\u00e0 rispetto al minore da adottare, a meno che non sussista gi\u00e0 una relazione di fiducia tra i genitori e il minore.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I requisiti sono pi\u00f9 severi se s&#8217;intende accogliere un minore di et\u00e0 superiore ai 4 anni o che presenta problemi di salute oppure se s&#8217;intendono accogliere contemporaneamente pi\u00f9 minori o ancora se nella famiglia vivono gi\u00e0 diversi minori.<\/p>\n<h3><strong>Adozione congiunta<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019adozione congiunta, riservata alle coppie sposate di sesso diverso, dal 1\u00b0 luglio 2022 \u00e8 estesa anche alle coppie sposate dello stesso sesso, mentre le coppie conviventi di fatto sono escluse dall\u2019adozione congiunta.<\/p>\n<h3><strong>Adozione singola<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019adozione singola \u00e8 ammessa se l\u2019adottante ha compiuto almeno 28 anni, non \u00e8 sposato_a n\u00e9 convivente in unione domestica registrata e ha almeno 16 anni pi\u00f9 del minore. In linea di principio l\u2019adozione singola \u00e8 aperta anche alle persone LGBTIQ*, per\u00f2 si verifica di rado e quindi costituisce un\u2019eccezione. Sono pi\u00f9 numerosi i genitori disposti ad adottare rispetto ai minori adottabili.<\/p>\n<h3><strong>Adozione del figliastro<\/strong><\/h3>\n<p>La modifica di legge in vigore dal 1\u00b0 gennaio 2018 estende l\u2019adozione del figliastro anche a coppie dello stesso sesso sposate, conviventi in unione domestica registrata o conviventi di fatto. Concretamente, ci\u00f2 significa che ora una persona pu\u00f2 adottare il figlio del_della proprio_a partner. Tale adozione si rende necessaria, ad esempio, quando il genitore sociale intende adottare il figlio del genitore gestante concepito tramite donazione di sperma privata o ricorso a una banca del seme all\u2019estero, o anche nel caso in cui il genitore sociale intende adottare il figlio del genitore biologico nato da maternit\u00e0 surrogata.<\/p>\n<p>Grazie all\u2019adozione del figliastro si garantisce ai figli che crescono in famiglie arcobaleno di poter rimanere con il secondo genitore e non essere collocati presso terzi in caso di decesso del loro genitore biologico. Parallelamente, in caso di decesso del loro genitore legale, i figli vantano un diritto sull\u2019eredit\u00e0 come pure alla rendita per orfani. Si garantisce inoltre che, in caso di separazione dei genitori, sia il genitore sia i figli abbiano per legge un diritto di visita nonch\u00e9 un diritto al mantenimento.<\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/nationale-umfrage\/\">Secondo il sondaggio condotto nel 2017 dalla Federazione Famiglie Arcobaleno<\/a>, il 24% delle persone che non hanno ancora figli desidera formare una famiglia ricorrendo all\u2019adozione. Ci\u00f2 nonostante, solo l\u20191% delle persone intervistate ha potuto formare una famiglia grazie all\u2019adozione singola nel Paese o come coppia all\u2019estero. Riguardo all\u2019adozione del figliastro, il 44% delle persone intervistate intende presentare domanda dopo l\u2019entrata in vigore della legge modificata. Per il 38% di loro, sar\u00e0 il_la partner a presentare domanda<\/em><\/p>\n<p><strong><em>QUALCHE CONSIGLIO SULL\u2019ADOZIONE<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Verificare se \u00e8 possibile soddisfare i requisiti generali e specifici di futuri genitori adottivi<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Frequentare un evento informativo organizzato da un ente specializzato in adozioni<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Chiedere una consulenza personalizzata a un ente specializzato in adozioni<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0In caso di adozione del figliastro:<\/p>\n<p>o\u00a0\u00a0\u00a0Partecipare a uno workshop specifico della Federazione Famiglie Arcobaleno (avviso tramite Facebook\/Newsletter)<\/p>\n<p>o\u00a0\u00a0\u00a0Consulenza del servizio specializzato competente o consulenza e all\u2019occorrenza accompagnamento per appuntamenti con le istituzioni da parte della Federazione Famiglie Arcobaleno in caso di (presunte) difficolt\u00e0<\/p>\n<p>Fonti:<\/p>\n<p>Ufficio federale di giustizia. (06.2014). <em>L\u2019adozione in Svizzera. <\/em><a href=\"https:\/\/www.bj.admin.ch\/bj\/it\/home\/gesellschaft\/adoption.html\">https:\/\/www.bj.admin.ch\/bj\/it\/home\/gesellschaft\/adoption.html<\/a><br \/>\nUfficio federale di statistica. Vari testi e documenti. <a href=\"https:\/\/www.bfs.admin.ch\/bfs\/it\/home.html\">https:\/\/www.bfs.admin.ch\/bfs\/it\/home.html<br \/>\n<\/a>Federazione Famiglie Arcobaleno. (2017). <a href=\"http:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/nationale-umfrage\/\">Sondaggio nazionale sulle famiglie arcobaleno in Svizzera<\/a>.<br \/>\nFederazione Famiglie Arcobaleno. (2014). Consultazione sulla modifica del Codice civile (adozione). <a href=\"http:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/material\/medienmitteilungen\/\">http:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/material\/medienmitteilungen\/ <\/a>(solo in tedesco)<br \/>\nPACH Pflege- und Adoptivkinder Schweiz. (s.d.). Vari testi e documenti. www.pa-ch.ch<br \/>\nCancelleria federale. Vari testi e documenti. www.ch.ch<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"k030\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-k030\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Riferimenti eterosessuali<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-k030\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><em>di Martina von K\u00e4nel, Nuray Erler, Tobias Kuhnert e Martin della Valle<\/em><\/p>\n<p>Molti genitori LGBTIQ* hanno formato la loro famiglia prima del coming out. I figli provengono da precedenti relazioni eterosessuali o sono stati concepiti prima del coming out dei genitori trans*. Il processo del coming out di un genitore LGBTIQ* presenta alcune specificit\u00e0. In particolare, se si arriva a una separazione o un divorzio, spesso si teme che l\u2019autorit\u00e0 parentale o il contatto con i propri figli si complichi o venga ostacolato. Tale preoccupazione influenza in modo determinante la gestione del coming out. In passato \u00e8 successo che a genitori LGBTIQ* fosse negata o revocata l\u2019autorit\u00e0 parentale dopo che avevano manifestato il proprio orientamento sessuale o la propria identit\u00e0 di genere. Nel frattempo, la situazione \u00e8 fortunatamente migliorata, ma il coming out continua a essere fonte di problemi con le istituzioni e gli_le ex-partner.<\/p>\n<p>Una separazione causata dal coming out relativo all\u2019orientamento sessuale o all\u2019\u05b0identit\u00e0 di genere non significa \u00absoltanto\u00bb la fine di una relazione, ma anche la fine di un\u2019esistenza consolidata (eteronormativa e cisnormativa) e forse anche una frattura con l\u2019ambiente circostante. Inizia una nuova fase, in cui \u00e8 necessario gestire discriminazioni sociali nonch\u00e9 strutture relazionali e definizioni di ruoli non familiari. Spesso una separazione comporta anche la perdita di risorse materiali nonch\u00e9 privilegi e relazioni sociali.<\/p>\n<p>Anche il contesto sociale, i figli, gli_le ex-partner, gli_le amici_amiche e i parenti hanno bisogno di tempo per familiarizzare con la nuova situazione. Se da quel momento in poi i figli vivranno con il genitore LGBTIQ*, il loro confronto con la nuova costellazione familiare avr\u00e0 un altro peso rispetto ai figli che sono nati in una coppia dello stesso sesso o in una famiglia con un genitore trans. Le condizioni di vita che seguono una separazione possono essere molto complesse per i figli, indipendentemente dalla forma familiare vissuta fino a quel momento o che vivranno in futuro. Proprio in un\u2019et\u00e0 in cui bambini e ragazzi sono gi\u00e0 preoccupati dal proprio sviluppo fisico ed emotivo, i grandi cambiamenti familiari possono essere vissuti come una sollecitazione in pi\u00f9, per non parlare della sfida ulteriore di avere genitori non allineati alla norma etero\/cis. Per lo sviluppo della propria identit\u00e0 e autonomia, l\u2019atteggiamento dei coetanei rispetto ad altre relazioni e stili di vita non conformi alla norma etero\/cis \u00e8 molto importante. Un atteggiamento positivo e orientato all\u2019uguaglianza da parte del contesto sociale verso le persone LGBTIQ* pu\u00f2 favorire il processo di riconoscimento delle nuove condizioni di vita. Un atteggiamento (presunto) svalutante e ostile, invece, pu\u00f2 ripercuotersi negativamente sulla gestione della situazione, arrivando anche al rifiuto del genitore che ha fatto il coming out e\/o del_della nuovo_nuova partner.<\/p>\n<p>Determinante in tal senso \u00e8 il comportamento di tutti i soggetti coinvolti rispetto alla nuova situazione di vita, a prescindere dall\u2019et\u00e0 del figlio nel momento in cui il genitore fa il suo coming out. L\u2019amore e la cura reciproci come pure la cultura del dialogo e la qualit\u00e0 delle relazioni all\u2019interno della famiglia costituiscono le risorse fondamentali per superare queste sfide e permettere a genitori e figli di proseguire insieme il percorso.<\/p>\n<p>A fini di supporto e scambio di esperienze, si sono formati appositi gruppi per madri che amano le donne e padri che amano gli uomini con figli provenienti da relazioni eterosessuali. Anche per le persone trans esistono gruppi e possibilit\u00e0 di fare rete. In questi gruppi si parla della nuova situazione con altre persone che si trovano nelle stesse condizioni, si fanno nuove conoscenze e amicizie.<\/p>\n<p>Le proposte e gli incontri della Federazione Famiglie Arcobaleno sono un\u2019ulteriore possibilit\u00e0 di scambio e consulenza per i genitori che fanno coming out in una fase avanzata della loro vita.<\/p>\n<p>Formazione di una famiglia LGBT<br \/>\nSecondo un <a href=\"http:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/nationale-umfrage\/\">sondaggio della Federazione Famiglie Arcobaleno del 2017<\/a>, in circa un terzo (31%) delle attuali famiglie arcobaleno in Svizzera i figli provengono da precedenti relazioni eterosessuali. Per il 2% delle persone intervistate, i figli provengono da relazioni eterosessuali in corso.<\/p>\n<p><strong><em>QUALCHE CONSIGLIO SUL COMING OUT TARDIVO<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Gestire il cambiamento in modo trasparente<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Concedere tempo e spazio sufficienti per elaborare il cambiamento<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Rendersi disponibili al dialogo<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Mantenere i riti<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Organizzare contatti con persone nella stessa situazione, sia genitori che figli<\/p>\n<p>Fonti:<\/p>\n<p>Federazione Famiglie Arcobaleno. (2017). <a href=\"http:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/nationale-umfrage\/\">Sondaggio nazionale sulle famiglie arcobaleno in Svizzera.<\/a><br \/>\nJansen, E., Bruns, M., Greib, A. &amp; Herbertz-Flo\u00dfdorf, M. (2014). <em>Regenbogenfamilien \u2013 Allt\u00e4glich und doch anders. Beratungsf\u00fchrer f\u00fcr lesbische M\u00fctter, schwule V\u00e4ter und familienbezogene Fachkr\u00e4fte<\/em> (2a edizione completamente rivista). Familien- und Sozialverein des LSVD (Ed.). Colonia: LSVD.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lsvd.de\/lebensformen\/lsvd-familienseiten\/beratungsfuehrer-regenbogenfamilien.html\"> https:\/\/www.lsvd.de\/lebensformen\/lsvd-familienseiten\/beratungsfuehrer-regenbogenfamilien.html<\/a><br \/>\nSelbsthilfecenter. (s.d.). Elenco di gruppi, parola chiave \u00abLeski Frauenliebende M\u00fctter\u00bb [pagina web]. <a href=\"http:\/\/www.selbsthilfecenter.ch\/selbsthilfegruppen\/\">www.selbsthilfecenter.ch\/selbsthilfegruppen\/<\/a><\/p>\n<p>Gruppi:<br \/>\nwww.hab.lgbt\/schwule-vaeter<br \/>\nwww.habs.ch\/?page\/arbeitsgruppen\/schwule-vater<br \/>\nwww.selbsthilfecenter.ch\/selbsthilfegruppen\/, parola chiave \u00abLeski Frauenliebende M\u00fctter\u00bb<br \/>\nhttps:\/\/www.transgender-network.ch\/it\/<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"w374\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-w374\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Donazione di sperma<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-w374\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><em>di Nuray Erler, Tobias Kuhnert, Martina von K\u00e4nel e Martin della Valle<\/em><\/p>\n<p>Per realizzare il desiderio di un figlio, le persone \/ coppie LBTIQ* hanno la possibilit\u00e0 di ricorrere alla donazione di sperma tramite una banca del seme, una donazione privata, un rapporto eterosessuale o altro rapporto sessuale con una persona che mette a disposizione i propri spermatozoi. La scelta della donazione di sperma tramite banca del seme o privato pu\u00f2 essere un processo lungo e complesso. Per le coppie LBTIQ* spesso si pone la domanda su chi deve cominciare a sottoporsi all\u2019inseminazione e quanti tentativi fare. Se una delle due persone non riesce a rimanere incinta, non di rado ci\u00f2 pu\u00f2 causare contrasti o addirittura porre fine alla relazione. Vi sono anche persone LBTIQ* che non riescono a concepire con questo metodo e che quindi valutano una donazione di ovociti (al momento non ancora ammessa in Svizzera), o un diverso modo di formare una famiglia o anche la rinuncia a formarne una.<\/p>\n<p>Dall\u2019entrata in vigore del \u00abMatrimonio per tutti\u00bb, in Svizzera anche le coppie sposate dello stesso sesso \u2013 coppie di donne \/ coppie trans \u2013 possono accedere alle banche del seme. Le coppie non sposate o conviventi in unione domestica registrata come pure le persone single continuano a essere escluse dalle tecniche di procreazione medicalmente assistita. La maternit\u00e0 surrogata continua a essere vietata. Sottoporsi a inseminazione artificiale all\u2019estero come pure aggirare il divieto di maternit\u00e0 surrogata recandosi all\u2019estero non sono considerati atti punibili.<\/p>\n<p>Se le coppie LBTIQ* intendono limitare al minimo il coinvolgimento della persona donatrice nella vita della famiglia o non trovano una persona adatta a effettuare tale donazione, in determinate circostanze scelgono di ricorrere a una banca del seme. Per alcuni di loro la scelta di una clinica della fertilit\u00e0 all\u2019estero avviene anche per motivi medici e biologici. Presso le banche del seme in Svizzera si pratica la donazione di sperma aperta (YES donatore), che consente al figlio che abbia compiuto il 18\u00b0 anno di et\u00e0 di avere informazioni sulla persona donatrice. A quel punto vi \u00e8 tuttavia un certo rischio che tale persona non desideri pi\u00f9 avere alcun contatto, sia introvabile o deceduta. Nella donazione di sperma anonima (NO donatore), praticata all\u2019estero, l\u2019identit\u00e0 della persona donatrice non viene resa nota. Esiste tuttavia la possibilit\u00e0 di una donazione di sperma anonima con profilo ampliato, nella quale si forniscono ai futuri genitori le informazioni fondamentali sulla persona donatrice, ad esempio sulla sua infanzia, sulla situazione familiare, la professione, gli hobby, le foto da bambino, ecc. Certo, nella donazione di sperma anonima non vi sono incertezze riguardo a futuri contatti \/ incontri, ma \u00e8 anche vero che il figlio non pu\u00f2 far valere il proprio diritto a conoscere le sue origini. Sia nella donazione di sperma aperta sia in quella anonima di una banca del seme, la persona donatrice si sottopone prima a una serie di accertamenti medici.<\/p>\n<p>Per le persone \/ coppie LBTIQ*, l\u2019accesso alle banche del seme \u00e8 consentito nei seguenti Paesi europei: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna e Svizzera.<\/p>\n<p>Molte persone \/ coppie LBTIQ* decidono di ricorrere alla donazione di sperma privata perch\u00e9 desiderano che il loro figlio venga a conoscenza delle sue origini biologiche. Oltre a queste motivazioni, anche le possibilit\u00e0 economiche possono incidere, in quanto per le coppie LBTIQ* i costi di una donazione di sperma in Svizzera non sono coperti dalle casse malati e ricorrere a una banca del seme all\u2019estero comporta costi elevati di viaggio e soggiorno. La donazione di sperma privata pu\u00f2 avvenire mediante la cosiddetta inseminazione in casa, detta anche metodo del kit di inseminazione artificiale non medicalizzata.\u00a0 Nel gergo medico, l\u2019introduzione diretta di spermatozoi nell\u2019utero o nella cavit\u00e0 uterina a mezzo di siringhe viene definito anche inseminazione con donatore o eterologa. Le donazioni di sperma private possono avvenire nell\u2019ambito privato o tramite piattaforme online come Familyship (www.familyship.org). Alle piattaforme online accedono non solo coppie LBTIQ*, ma anche coppie \/ persone G* che cercano potenziali interessati_e o per formare una famiglia (cosiddetta co-genitorialit\u00e0) o per mettere a disposizione il proprio sperma. Una volta individuata la persona donatrice pi\u00f9 adatta, \u00e8 consigliabile che entrambe le parti si sottopongano ad accertamenti medici prima dell\u2019inseminazione.<\/p>\n<p>Quando si sceglie una donazione di sperma privata, si pone la questione del ruolo che la persona donatrice dovr\u00e0 avere in futuro. Le idee in proposito delle parti coinvolte dovrebbero essere assolutamente discusse in dettaglio, cos\u00ec da verificare eventuali (in)compatibilit\u00e0. Ma non \u00e8 sempre possibile chiarire prima la situazione in via definitiva, per cui sussiste il rischio non trascurabile che accordi stabiliti in precedenza non vengano pi\u00f9 rispettati dopo la nascita del bambino, il che, in determinate circostanze, pu\u00f2 comportare notevoli problemi fino a difficolt\u00e0 insuperabili.<\/p>\n<p>La formazione di una famiglia arcobaleno grazie a una donazione di sperma privata si basa sulla fiducia e sul coraggio di accollarsi le incertezze tanto giuridiche quanto sociali. Di norma le coppie LBTIQ* rinunciano a chiedere contributi di mantenimento alla persona donatrice, che a sua volta rinuncia ai propri diritti di paternit\u00e0 <a name=\"_ftnref1\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/ratgeber\/#_ftn1\">[1]<\/a>. Questi accordi possono essere stabiliti per iscritto come dichiarazione di volont\u00e0 delle parti con l\u2019aiuto di un_una giurista, sebbene al momento abbiano scarso valore giuridico in caso di controversie. Anche dopo l\u2019entrata in vigore del matrimonio per tutti dal 1\u00b0 luglio 2022, per un figlio concepito tramite donazione di sperma privata o con una donazione di sperma all\u2019estero, \u00e8 necessario avviare una procedura di adozione del figliastro.<\/p>\n<p><em><a href=\"#_ftn10\">[1]<\/a> O diritti di maternit\u00e0 (in caso di donne trans che effettuano la donazione) o diritti della persona donatrice (in caso di persone non binarie).<\/em><\/p>\n<p>Formazione di una famiglia &#8211; Secondo un sondaggio della Federazione Famiglie Arcobaleno del 2017, il 50% delle intervistate di sesso femminile ha potuto realizzare il proprio desiderio di figli tramite donazione di sperma (di cui 33% con donazione aperta o anonima all\u2019estero, 17% con donazione privata). Delle persone intervistate che non hanno ancora figli, il 40% ricorrerebbe alla donazione di sperma (16% donazione aperta, 12% donazione anonima, 12% donazione privata).<\/p>\n<p><strong><em>QUALCHE CONSIGLIO SULLA DONAZIONE DI SPERMA<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><em>Trovare un accordo sulla futura configurazione della famiglia<\/em><\/li>\n<li><em>Quale partner deve rimanere incinto_a per primo_a e perch\u00e9?<\/em><\/li>\n<li><em>Quale ruolo deve avere la persona donatrice?<\/em><\/li>\n<li><em>Devono essere stipulati accordi scritti con le parti?<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Letture consigliate:<\/p>\n<ul>\n<li>Gerlach, Stephanie. (2010). <em>Regenbogenfamilien. Ein Handbuch<\/em> (3a edizione). Berlino: Querverlag.<\/li>\n<li>Thorn, Petra &amp; Herrmann-Green, Lisa. (2009). <em>Die Geschichte unserer Familie. Ein Buch f\u00fcr lesbische Familien mit Wunschkindern durch Samenspende<\/em>. Vedi <a href=\"http:\/\/www.famart.de\">www.famart.de<\/a><\/li>\n<li><em>Thorn, Petra &amp; Herrmann-Green, Lisa. (2010). Die gleichgeschlechtliche Familie mit Kindern. Interdisziplin\u00e4re Beitr\u00e4ge zu einer neuen Lebensform.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Film :<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>I ragazzi stanno bene (2010)<\/em><\/li>\n<li><em>The Fosters (2013 \u2013 oggi)<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Fonti:<\/p>\n<p>Arbeitskreis Donogene Insemination. (s.d.). Vari testi e documenti.<br \/>\nFuncke, Dorett &amp; Thorn, Petra (Ed.). (11.2010). <em>Die gleichgeschlechtliche Familie mit Kindern. Interdisziplin\u00e4re Beitr\u00e4ge zu einer neuen Lebensform<\/em>. Bielefeld: transcript Verlag<br \/>\nGerlach, Stephanie. (2010). <em>Regenbogenfamilien. Ein Handbuch<\/em> (3a edizione). Berlino: Querverlag<br \/>\nQueer Baby. (s.d.). <em>Samenspende <\/em>[pagina web]. <a href=\"http:\/\/www.queer-baby.info\/homosexuelle-paare-rechte\/samenspende\">http:\/\/www.queer-baby.info\/homosexuelle-paare-rechte\/samenspende<\/a><br \/>\nRegenbogenfamilien NRW. <em>Insemination <\/em>[pagina web]. <a href=\"http:\/\/www.regenbogenfamilien-nrw.de\/planen\/insemination\/\">http:\/\/www.regenbogenfamilien-nrw.de\/planen\/insemination\/<\/a><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"o7f6\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-o7f6\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Genitori affilianti<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-o7f6\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><em>di Tobias Kuhnert e Karin H\u00fcberli<\/em><\/p>\n<p>Accogliere minori a scopo di affiliazione costituisce una possibilit\u00e0 degna di considerazione per le persone LGBTIQ* che desiderano formare una famiglia. In Svizzera si registra un fabbisogno di posti per affiliati. Nel 2014, la citt\u00e0 di Zurigo ha lanciato una campagna promozionale su vasta scala mirata proprio alle coppie dello stesso sesso (<a href=\"http:\/\/www.stadt-zuerich.ch\/sd\/de\/index\/familien_kinder_jugendliche\/pflegetageseltern.html\">www.stadt-zuerich.ch\/sd\/de\/index\/familien_kinder_jugendliche\/pflegetageseltern.html<\/a>). Anche l\u2019associazione Pflegekinder-Aktion Schweiz ha mostrato interesse e apertura nei confronti di genitori affilianti dello stesso sesso (www.pa-ch.ch). Alcune organizzazioni di collocamento familiare promuovono molteplici forme di famiglie affilianti e sono alla ricerca di genitori adeguati (ad es. <a href=\"http:\/\/www.sofa-ag.ch\/pflegefamilien\/sofa-pflegefamilie-werden\">www.sofa-ag.ch\/pflegefamilien\/sofa-pflegefamilie-werden<\/a>).<\/p>\n<p><strong>Forme di collocamento a scopo di affiliazione<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Esistono diversi rapporti di affiliazione. In un accoglimento di supporto, un minore viene accudito regolarmente in alcuni giorni, talvolta con pernottamento, in modo da sollevare una famiglia che al momento si trova in difficolt\u00e0 di natura psicologica o sociale. Un accoglimento settimanale completa le cure e l\u2019educazione dei genitori quando questi possono assumersi autonomamente le loro responsabilit\u00e0 solo in misura limitata (ad es. nel fine settimana). In un accoglimento d\u2019urgenza, un minore necessita di un contesto familiare adeguato a breve termine e per un periodo limitato a seguito di una crisi acuta, che a volte si pu\u00f2 trasformare in un accoglimento a lungo termine. In caso di accoglimento permanente, il minore vive con la famiglia affiliante perch\u00e9 i genitori naturali non sono in grado di assicurare le cure e l\u2019educazione del figlio nel lungo termine, sebbene l\u2019affiliato continui in genere ad avere contatti di intensit\u00e0 diversa con la famiglia d\u2019origine. In un primo momento spesso si opta per la soluzione di minore impatto e solo se questa si rivela di scarso supporto per l\u2019affiliato si passa poi a una forma di affiliazione ulteriore (ad es. si comincia con un accoglimento di supporto, seguito da un accoglimento settimanale se la situazione nella famiglia d\u2019origine peggiora e la famiglia affiliante \u00e8 adeguata, per poi passare eventualmente a un accoglimento permanente). Ove possibile, i fratelli vengono collocati nella stessa famiglia affiliante.<\/p>\n<p>In linea di principio si pu\u00f2 affermare che pi\u00f9 il rapporto di affiliazione \u00e8 esteso (ad es. accoglimento permanente), ossia pi\u00f9 la situazione della famiglia d\u2019origine \u00e8 complicata, minori sono le probabilit\u00e0 di rientro nella famiglia d\u2019origine per l\u2019affiliato. Questo perch\u00e9, prima di prendere in considerazione rapporti di affiliazione pi\u00f9 completi, si sono tentate soluzioni di minore impatto (ad es. accompagnamento sociopedagogico della famiglia), che per\u00f2 non hanno avuto esito positivo. Tuttavia, si esclude a priori tale rientro solo in una minoranza di casi.<\/p>\n<p><strong>Requisiti e presupposti<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019affiliazione \u00e8 accompagnata e\/o disposta dalle autorit\u00e0 competenti. Ci\u00f2 non garantisce tuttavia un supporto professionale efficace, il quale dipende molto dalle disposizioni in vigore nei Cantoni e nei Comuni. Inoltre, bisogna distinguere i compiti delle autorit\u00e0 su due piani: i servizi di sorveglianza dell\u2019affiliazione sono competenti sia per le autorizzazioni sia per la verifica delle famiglie affilianti mentre nell\u2019istituto della curatela l\u2019elemento centrale \u00e8 il mandato per l\u2019affiliato.<\/p>\n<p>I requisiti che deve possedere una famiglia affiliante dipendono sempre dalle esigenze di sviluppo individuale del minore e dalla sua storia personale. Pertanto si cerca sempre una famiglia affiliante e un corrispondente rapporto di affiliazione adeguati al minore (accoglimento di supporto, settimanale, permanente), mai il contrario. I genitori affilianti devono essere disposti a costruire una relazione solida con il minore e a gestire le particolari circostanze con delicatezza. Come nell\u2019adozione, anche nell\u2019affiliazione vengono richiesti ai genitori maggiori requisiti sul piano pedagogico, dal momento che quasi tutti gli affiliati e molti figli adottivi hanno elevati bisogni educativi ed esigenze particolari legati al loro vissuto problematico.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 i genitori affilianti sono soggetti a un obbligo di autorizzazione, devono sottoporsi a un esame di idoneit\u00e0 che prevede colloqui e presentazione di documenti (estratto del casellario giudiziale, ecc.). Fattori importanti per la dichiarazione di idoneit\u00e0 sono l\u2019atteggiamento di fronte a situazioni complesse, la rete sociale nonch\u00e9 la disponibilit\u00e0 a farsi accompagnare e chiedere aiuto. Inoltre, si accertano le risorse di tempo e le condizioni abitative. Tuttavia, non esistono standard univoci per la valutazione di famiglie affilianti in Svizzera. In ogni regione le valutazioni sono disciplinate in modo diverso e dipendono dalla persona competente. Per ottenere l\u2019autorizzazione all\u2019accoglimento, i genitori interessati devono rivolgersi all\u2019amministrazione comunale del luogo in cui hanno stabilito il proprio domicilio, la quale li indirizzer\u00e0 al servizio competente per la valutazione, di solito un servizio sociale, un servizio pubblico di consulenza per giovani e famiglie o un servizio di sorveglianza cantonale. Poich\u00e9 la mediazione di posti per gli affiliati \u00e8 organizzata a livello comunale o regionale e in rari casi cantonale, il collocamento di un minore in una famiglia affiliante pu\u00f2 richiedere tempi lunghi.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di presentare richiesta come genitori affilianti presso un\u2019organizzazione di collocamento familiare. Tale organizzazione valuta l\u2019idoneit\u00e0 dei potenziali genitori affilianti per poi registrarli nei propri schedari. Se si arriva a un collocamento, tra i genitori affilianti e l\u2019organizzazione si stabilisce un rapporto di lavoro, ma serve un\u2019autorizzazione cantonale. In presenza di una richiesta di collocamento, l\u2019organizzazione di collocamento familiare esamina diverse famiglie affilianti in termini di idoneit\u00e0 per l\u2019affiliato e affianca il collocamento per l\u2019intera durata. La riuscita di un collocamento \u00e8 favorita da uno stretto accompagnamento e supporto professionali. Le proposte di accompagnamento delle organizzazioni sono diverse; in genere prevedono colloqui di consulenza periodici, linea telefonica dedicata per le urgenze, coordinamento con la curatela, intervisioni, corsi di perfezionamento e messa in rete con altri genitori affilianti. In particolare, l\u2019organizzazione di collocamento familiare garantisce un supporto anche nella collaborazione con le famiglie d\u2019origine, il che riduce generalmente il conflitto di lealt\u00e0 per il minore tra genitori affilianti e genitori naturali. Un bollettino di Integras (Associazione professionale per la pedagogia sociale e curativa) pu\u00f2 aiutare a scegliere l\u2019organizzazione di collocamento familiare pi\u00f9 adatta: <a href=\"http:\/\/www.integras.ch\/images\/_pdf\/themenmenu\/sozial_sonderpaedagogik\/familienplatzierungsorganisationen\/2012_Merkblatt_WahlFPO_fuerPflegefamilien.pdf\">www.integras.ch\/images\/_pdf\/themenmenu\/sozial_sonderpaedagogik\/familienplatzierungsorganisationen\/2012_Merkblatt_WahlFPO_fuerPflegefamilien.pdf<\/a><\/p>\n<p>Nel colloquio con il servizio competente in materia di affiliazione o con l\u2019organizzazione di collocamento familiare assegnati, si possono discutere e prendere in considerazioni le condizioni generali e le possibilit\u00e0 della famiglia. Ci\u00f2 \u00e8 vantaggioso sia per i genitori affilianti (attivit\u00e0 professionale e livello di responsabilit\u00e0 possono essere mappati individualmente) sia per gli affiliati (molteplici famiglie affilianti possono rispondere a molteplici esigenze). Motivazioni, aspettative e timori, tanto dei genitori affilianti quanto dei genitori naturali, possono essere oggetto di discussione per trovare soluzioni trasparenti. Anche le paure e le aspettative del minore non devono mai essere trascurate.<\/p>\n<p>Nel contatto con il servizio di collocamento, i genitori affilianti LGBTIQ* devono avere un atteggiamento sicuro di s\u00e9 e partire dal presupposto che il personale che reagisce in maniera incerta non lo fa perch\u00e9 nutre riserve verso le persone LGBTIQ*, ma semplicemente perch\u00e9 molti non conoscono bene le famiglie arcobaleno o le realt\u00e0 LGBTIQ* e dunque non sono sicuri. Per questo \u00e8 importante fornire loro informazioni e creare un rapporto di confidenza. In caso di dubbi o nelle situazioni difficili, la Federazione Famiglie Arcobaleno si mette a disposizione per dare aiuto. Pu\u00f2 rivelarsi utile, inoltre, fare attenzione al linguaggio utilizzato. Termini come \u00abcoppia omosessuale\u00bb, \u00abgay\u00bb o \u00ablesbica\u00bb evidenziano immediatamente il tema della \u00absessualit\u00e0\u00bb nell\u2019interlocutore, che ancora mette a disagio molte persone. Se i potenziali genitori affilianti LGBTIQ* si presentano come coppia di donne o di uomini, facilitano le cose per l\u2019interlocutore. D\u2019altronde, \u00e8 difficile sollevare obiezioni contro coppie dello stesso sesso che desiderano accogliere minori, educarli e assumersi le relative responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Tutti i membri di una famiglia affiliante (dunque anche gli eventuali figli che gi\u00e0 vivono in quella famiglia) devono essere d\u2019accordo sull\u2019accoglimento di un affiliato. I genitori affilianti dovrebbero inoltre essere consapevoli del fatto che accolgono un minore il cui comportamento e le cui abitudini sono diversi dai loro. Devono accettare che gli affiliati abbiano rapporti con i loro genitori naturali cos\u00ec come un diritto a mantenere i contatti con la famiglia d\u2019origine, comprendendo che separarsi dai genitori biologici \u00e8 sempre difficile. Disponibilit\u00e0 al dialogo, tolleranza ed empatia nel contatto con i genitori naturali del minore sono ulteriori requisiti importanti. Nell\u2019interesse del minore, a seconda della situazione specifica, i genitori affilianti sono infatti tenuti a collaborare in modo pi\u00f9 o meno stretto con la famiglia d\u2019origine.<\/p>\n<p><strong>Aspetti emotivi<\/strong><\/p>\n<p>Nella loro prima infanzia, se non addirittura in fase prenatale, gli affiliati hanno spesso vissuto situazioni di stress, deprivazioni (abbandono, violenze, ecc.) e relazioni instabili o interrotte. Con il loro comportamento e le loro competenze cognitive e sociali, questi bambini e ragazzi emotivamente feriti non soddisfano necessariamente le idee di vita familiare delle persone che desiderano avere un figlio. Ci\u00f2 pu\u00f2 generare sensazioni di incapacit\u00e0 negli affiliati cos\u00ec come un sentimento di cocente delusione nei genitori affilianti per un desiderio di figli non esaudito.<\/p>\n<p>Per un affiliato \u00e8 importante che i genitori affilianti abbiano un atteggiamento valorizzante nei confronti dei genitori naturali, consentendogli di occupare un posto nella vita dei figli. Se i genitori affilianti riescono a comprendere il comportamento distruttivo o inspiegabile dei genitori naturali con una riflessione attiva e ripetuta, riconoscendovi aspetti positivi, permettono a sua volta all\u2019affiliato di imparare a gestire le specificit\u00e0 dei suoi genitori naturali. I genitori affilianti non sostituiscono i genitori naturali bens\u00ec si assumono una parte dei compiti genitoriali. Specialmente in presenza di un forte desiderio di figli, occorre prima riflettere e ponderare attentamente le sfide emotive dei futuri genitori affilianti. \u00c8 necessaria una decisione consapevole per accudire un affiliato nonch\u00e9 una disponibilit\u00e0 ad acquisire competenze aggiuntive richieste.<\/p>\n<p>Per i genitori naturali, la separazione dai loro figli \u00e8 un passaggio doloroso, caratterizzato da vergogna e senso di colpa. Si tratta di una circostanza di cui tenere assolutamente conto e, se possibile, sarebbe opportuno coinvolgerli nella scelta di una famiglia affiliante adeguata. Non tutte le famiglie d\u2019origine sono disposte a far accudire il loro figlio da persone LGBTIQ*. Possono essere lontane da queste realt\u00e0 o non averne conoscenza. Con il supporto dell\u2019autorit\u00e0 o del servizio competente per il collocamento, alcuni finiscono per accettare una forma di famiglia affiliante LGBTIQ*. Altri ancora trovano in questo aspetti decisamente positivi per il loro figlio. In linea di principio, vale la regola che il consenso dei genitori naturali rispetto a una determinata famiglia affiliante migliora l\u2019esito del collocamento.<\/p>\n<p><strong>Condizioni quadro giuridiche<\/strong><\/p>\n<p>Dal punto di vista formale e giuridico, mentre un bambino o ragazzo adottivo diventa esclusivamente figlio dei suoi nuovi genitori, l\u2019affiliato rimane figlio dei suoi genitori biologici ovvero delle persone titolari dell\u2019autorit\u00e0 parentale. Ci\u00f2 significa che un affiliato ha due famiglie: la nuova famiglia (affiliante) sociale e la sua famiglia d\u2019origine legale. Per l\u2019accudimento quotidiano sono tuttavia i genitori affilianti ad avere potere decisionale, assumendosi cos\u00ec l\u2019autorit\u00e0 parentale per le piccole scelte di ogni giorno(art. 300 cpv. 1 CC). Ma la realt\u00e0 dimostra spesso che il coinvolgimento dei genitori naturali \u00e8 importante anche in questi casi ai fini della collaborazione. Se i genitori naturali si sentono esclusi da parti rilevanti della vita del loro figlio, possono arrivare a rifiutare il collocamento e a privare il minore del loro consenso interiore alla sua vita nella famiglia affiliante, con ripercussioni negative sulla soddisfazione e le possibilit\u00e0 di sviluppo dell\u2019affiliato.<\/p>\n<p>Per le decisioni importanti (misure mediche\/terapeutiche, istruzione, vacanze all\u2019estero, ecc.), la competenza spetta ai genitori naturali, ma i genitori affilianti devono essere comunque ascoltati (art. 300 cpv. 2 CC). I genitori affilianti (\u00abgenitori privi di autorit\u00e0 parentale\u00bb) hanno diritto alle informazioni sul minore, conformemente all\u05b0\u2019art.\u00a0 275a CC. In caso di limitazione o revoca dell\u2019autorit\u00e0 parentale, l\u2019autorit\u00e0 di protezione dei minori e degli adulti (APMA) trasferisce le competenze decisionali a una curatela o una tutela (artt. 308 e 311 CC).<\/p>\n<p>I genitori affilianti hanno diritto a ricevere un\u2019indennit\u00e0 adeguata per l\u2019accudimento, il vitto e l\u2019alloggio degli affiliati. Le condizioni generali del collocamento a scopo di affiliazione vengono stabilite in un accordo oppure tramite il Tribunale della famiglia o l\u2019APMA. In questo modo si rendono trasparenti le prospettive (ritorno nella famiglia d\u2019origine o permanenza in quella affiliante) e la durata del rapporto di affiliazione, si stabiliscono le finalit\u00e0 (esigenze del minore) e un\u2019attiva programmazione dell\u2019aiuto e infine si precisano diritti e obblighi nonch\u00e9 il contatto con la famiglia d\u2019origine.<\/p>\n<p>Secondo un sondaggio della Federazione Famiglie Arcobaleno del 2017, nessuna delle persone intervistate ha vissuto esperienze di affiliazione. L\u20198% di coloro che non hanno ancora figli sarebbe disponibile ad accogliere un minore a scopo di affiliazione.<\/p>\n<p>Letture consigliate:<\/p>\n<p>de la Camp, Cordula. (2001). <em>Zwei Pflegem\u00fctter f\u00fcr Bianca. Interviews mit lesbischen und schwulen Pflegeeltern<\/em>. Hambourg\u00a0: Lit Verlag<\/p>\n<p>Hoffmann, M., Asquith, R. (2010). <em>Du geh\u00f6rst dazu. Das grosse Buch der Familien. <\/em>Mannheim\u00a0: Sauerl\u00e4nder.<\/p>\n<p>Maxeiner, A., Kuhl, A. (2010). <em>Alles Familie! <\/em>Leipzig\u00a0: Klett Kinderbuch.<\/p>\n<p>Schofield, G. &amp; Beck, M.\u00a0\u00a0(2011).\u00a0<em>Guide de l&#8217;attachement en familles d&#8217;accueil et adoptives: la th\u00e9orie en pratique<\/em><\/p>\n<p>Eslevier Masson &amp;\u00a0Archer, C. (2007).\u00a0<em>Enfant qui a mal, enfant qui fait mal? Nourrissons-petits enfants.<\/em><\/p>\n<p>De Boeck,\u00a0\u00a0Archer, C.(2007).\u00a0<em>Enfant qui a mal, enfant qui fait mal? Grands enfants-adolescents.<\/em><\/p>\n<p>A.S.B.L. La Porte Ouverte (2009). <em>T\u00e9moignages des familles d\u2019accueil\u00a0: <\/em><a href=\"http:\/\/www.laporteouverte.eu\/wa_files\/premiers_20pas.pdf\"><em>http<\/em>:\/\/www.laporteouverte.eu\/wa_files\/premiers_20pas.pdf<\/a><\/p>\n<p><em>Vid\u00e9o\u00a0:<\/em><\/p>\n<p>Video di una coppia di uomini con un affiliato:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=DZvgO2XDLxo\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=DZvgO2XDLxo<\/a><\/p>\n<p>Fonti:<\/p>\n<p>Integras. (2012). <em>Merkblatt f\u00fcr Pflegefamilien<\/em>. <a href=\"http:\/\/www.integras.ch\/images\/_pdf\/themenmenu\/sozial_sonderpaedagogik\/familienplatzierungsorganisationen\/2012_Merkblatt_WahlFPO_fuerPflegefamilien.pdf\">www.integras.ch\/images\/_pdf\/themenmenu\/sozial_sonderpaedagogik\/familienplatzierungsorganisationen\/2012_Merkblatt_WahlFPO_fuerPflegefamilien.pdf<\/a><\/p>\n<p>Jansen, E., Bruns, M., Greib, A. &amp; Herbertz-Flo\u00dfdorf, M. (2014). <em>Regenbogenfamilien \u2013 Allt\u00e4glich und doch anders. Beratungsf\u00fchrer f\u00fcr lesbische M\u00fctter, schwule V\u00e4ter und familienbezogene Fachkr\u00e4fte<\/em> (2a edizione completamente rivista). Familien- und Sozialverein des LSVD (Ed.). Colonia: LSVD. <a href=\"https:\/\/www.lsvd.de\/lebensformen\/lsvd-familienseiten\/beratungsfuehrer-regenbogenfamilien.html\">https:\/\/www.lsvd.de\/lebensformen\/lsvd-familienseiten\/beratungsfuehrer-regenbogenfamilien.html<\/a><\/p>\n<p>Fachstelle Pflegekinder, Sozialdepartement Stadt Z\u00fcrich. (05.2013). <em>Merkblatt. Integrationsprozess in die Pflegefamilie (Wochen- und Dauerpflege).<\/em> <a href=\"http:\/\/www.stadt-zuerich.ch\/sd\/de\/index\/familien_kinder_jugendliche\/pflegetageseltern\/dauerplatz.html\">www.stadt-zuerich.ch\/sd\/de\/index\/familien_kinder_jugendliche\/pflegetageseltern\/dauerplatz.html<\/a><\/p>\n<p>PACH Pflege- und Adoptivkinder Schweiz. (s.d.). <em>H\u00e4ufig gestellte Fragen<\/em> [pagina web]. <a href=\"http:\/\/www.pa-ch.ch\/fuer-pflegekinder-und-eltern\/fuer-leibliche-eltern\/haeufig-gestellte-fragen\">www.pa-ch.ch\/fuer-pflegekinder-und-eltern\/fuer-leibliche-eltern\/haeufig-gestellte-fragen<br \/>\n<\/a><br \/>\nSofa \u2013 Soziale Fachdienstleistungen. (s.d.). <em>Sofa-Pflegefamilie werden <\/em>(incl. sottopagine) [pagina web]. <a href=\"http:\/\/www.sofa-ag.ch\/pflegefamilien\/sofa-pflegefamilie-werden\">www.sofa-ag.ch\/pflegefamilien\/sofa-pflegefamilie-werden<br \/>\n<\/a><br \/>\nWiemann, Irmela. (2014). <em>Adoptiv- und Pflegekindern ein Zuhause geben. Informationen und Hilfen f\u00fcr Familien<\/em>. K\u00f6ln: Balance Ratgeber<\/p>\n<p>Wiemann, Irmela. (s.d.). Diversi testi e documenti [pagina web]. <a href=\"http:\/\/www.irmelawiemann.de\">www.irmelawiemann.de<\/a><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"fac5\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-fac5\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Genitori trans<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-fac5\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><em>di Hannes Rudolph, Transgender Network Switzerland<\/em><\/p>\n<p>Anche le persone trans, come le persone cis, possono diventare genitori in vari modi. \u00c8 possibile che abbiano gi\u00e0 figli al momento del coming out, cos\u00ec come \u00e8 possibile che formino una famiglia solo dopo la transizione, con figli biologici propri, figli adottivi, affiliati o tramite donazione di sperma. I temi dell\u2019adozione, della donazione di sperma, della maternit\u00e0 surrogata e dell\u2019affiliazione sono trattati in altre sezioni della presente guida; in questa parte intendiamo affrontare una possibilit\u00e0 disponibile solo per alcune coppie con un_una partner trans: <strong>la donna o la persona non binaria che fornisce gli spermatozoi e l\u2019uomo o la persona non binaria che porta avanti la gravidanza.<\/strong><\/p>\n<p>Sempre pi\u00f9 spesso le persone trans decidono di utilizzare le possibilit\u00e0 biologiche del proprio corpo per avere figli biologici. L\u2019unico presupposto \u00e8 avere organi riproduttivi intatti. In una coppia dello stesso sesso formata da una persona trans e da una persona cis \u00e8 pi\u00f9 facile, cos\u00ec come per due persone trans alle quali \u00e8 stato attribuito per nascita il sesso maschile a una e quello femminile all\u2019altra. Naturalmente anche le persone non binarie possono diventare genitori biologici.<\/p>\n<p>Nel momento in cui le due persone coinvolte nel concepimento sono una dotata di utero e ovaie e l\u2019altra di spermatozoi, il loro genere non ha importanza. Solo sul piano sociale alle persone trans pu\u00f2 apparire strano, faticoso e forse anche incutere paura diventare genitori in queste costellazioni.<\/p>\n<p>Molte persone sono impreparate all\u2019idea che non solo donne cis possano rimanere incinte e non solo uomini cis possano fornire spermatozoi: la gravidanza \u00e8 vista come appannaggio esclusivo delle donne cis, gli spermatozoi degli uomini cis. Spesso, dunque, le persone trans che diventano genitori biologici sperimentano una rimessa in discussione della loro identit\u00e0 di genere. Eppure esistono molti uomini cis che vorrebbero portare avanti una gravidanza e molte donne cis che vi rinuncerebbero volentieri.<\/p>\n<p>Per contenere domande e irritazioni varie da parte del contesto o comunque per imparare a gestirle, alcune strategie si sono rivelate efficaci.<\/p>\n<ol>\n<li>La tua rete di supporto professionale: cerca persone capaci di accompagnare il tuo o il vostro diventare genitori, di accettare il tuo genere e di sostenerti (ginecologo_a, ostetrico_a, pediatra, ecc.).<\/li>\n<li>La tua rete di supporto personale: informa amici e amiche che avrai un bambino e spiega, se necessario, che ci\u00f2 non significa che non sarai pi\u00f9 trans. Fai capire loro quanto sia importante che ti sostengano come pap\u00e0, mamma o genitore, ora pi\u00f9 che mai, e che la tua autodefinizione continua a essere valida, anche se le connotazioni biologiche suggeriscono forse altre definizioni.<\/li>\n<li>Coming out: se vuoi evitare di essere assimilato_a al genere sbagliato nei confronti di tuo figlio, dovresti spiegare prima a tutte le persone che abbiano un ruolo rilevante come vuoi essere definito_a come genitore.<\/li>\n<li>Mancata conoscenza: sii consapevole che molte persone non hanno alcuna idea di padri in gravidanza, madri che forniscono spermatozoi e genitori non binari, e che reagiscono sorpresi di fronte a ci\u00f2. Non dovrebbe essere cos\u00ec. Cerca di affrontare la situazione con ironia e indulgenza, provando a comprendere la posizione di queste persone.<\/li>\n<li>Nessun senso di colpa: si pu\u00f2 dire quello che si vuole, ma diventare ed essere genitori \u00e8 faticoso. Non fare finta che sia tutto facile. \u00c8 assolutamente normale non avere voglia di uscire di casa o di vedere gente. Prenditi tutto l\u2019aiuto che riesci ad avere.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Strategie di comunicazione<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 facilissimo spiegare ai bambini la nozione di trans. Qui vi proponiamo alcune risposte alle domande e alle situazioni pi\u00f9 frequenti.<\/p>\n<p>Cosa vuol dire trans? \u00abQuando nasce un bambino, gli adulti dicono che \u00e8 una femmina se ha una vagina, un maschio se ha il pene. Ma a volte non \u00e8 cos\u00ec e allora, a un certo punto, le persone si rendono conto che il genere non corrisponde\u00bb.<\/p>\n<p>La tua forma familiare esiste, non devi giustificarla. I bambini devono imparare che tale forma c\u2019\u00e8: \u00abPerch\u00e9 Lara ha due mamme?\u00bb \u2013 \u00abPerch\u00e9 per alcuni bambini \u00e8 cos\u00ec. Altri hanno anche due pap\u00e0 o solo un genitore o pi\u00f9 di due genitori. E com\u2019\u00e8 la tua famiglia?\u00bb.<\/p>\n<p>Se un pap\u00e0 ha portato avanti la gestazione del proprio figlio: \u00abCome fanno due pap\u00e0 ad avere un bambino?\u00bb \u2013 \u00abAlcuni pap\u00e0 possono avere un bambino nella pancia. Lara era nella pancia di uno dei suoi pap\u00e0 mentre il seme \u00e8 arrivato dall\u2019altro pap\u00e0. Molte persone non sanno che \u00e8 possibile\u00bb.<\/p>\n<p>Per una mamma che ha concepito il figlio con il proprio sperma: \u00abCom\u2019\u00e8 possibile che una mamma abbia un pene e lo sperma?\u00bb \u2013 \u00abCi sono donne che nascono con un corpo simile a quello della gran parte dei ragazzi, dunque con un pene a posto della vagina\u00bb.<\/p>\n<p>Per i padri che allattano: \u00abCome mai Lara prende il latte dal seno del suo pap\u00e0?\u00bb \u2013 \u00abAlcuni pap\u00e0 hanno latte nel seno, \u00e8 possibile.\u00bb (Una buona definizione alternativa a \u00ablatte materno\u00bb \u00e8 \u00ablatte dal seno)\u00bb.<\/p>\n<p>Nel caso in cui tu non sia binario_a: \u00abSei la mamma o il pap\u00e0 di Lara?\u00bb \u2013 \u00abNessuno dei due.\u00bb oppure \u00abLara mi chiama\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>Ogni situazione \u00e8 diversa. Probabilmente sarai tu a trovare le risposte migliori con il tempo. Anche l\u2019assenza di risposte va bene, specie di fronte agli adulti. \u00abDiciamo che \u00e8 una storia lunga e complicata\u00bb \u00e8 una buona risposta \u201cjolly\u201d.<\/p>\n<p><strong>Coming out o \u00abCome faccio a dirlo a mio figlio?\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Nel caso in cui vi siano gi\u00e0 dei figli, il momento in cui i genitori rivelano per la prima volta di essere trans pu\u00f2 comportare alcune sfide. Per i figli, il coming out di un genitore \u00e8 spesso una sorpresa: pap\u00e0 dichiara di essere una donna o mamma precisa di essere un uomo o ancora un genitore rivela di essere non binario.<\/p>\n<p>I figli possono reagire a un coming out in modo molto diverso. In genere, i piccoli hanno meno problemi dei ragazzi. Ma, a prescindere dagli anni, i figli hanno molte domande alle quali bisogna rispondere in modo sincero e adeguato all\u2019et\u00e0. Cos\u00ec come hanno bisogno di essere sicuri che non perderanno il genitore.<\/p>\n<p>Alcune persone trans si chiedono se non sia meglio rinunciare al coming out e alla transizione per amore dei figli. Ci\u00f2 non deve accadere. I figli capiscono quando i loro genitori sono infelici, cos\u00ec come se mamma o pap\u00e0 sono costretti a interpretare un ruolo di genere che non gli appartiene. Occorre far comprendere ai figli che la diversit\u00e0 fa parte della vita e che vale la pena essere se stessi perch\u00e9 anche loro possano uscirne arricchiti e rinforzati.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza dimostra che un\u2019informazione attiva, ad esempio a scuola o nella societ\u00e0 sportiva dei figli, contribuisce a evitare chiacchiere o addirittura atteggiamenti di mobbing verso i figli. \u00c8 comunque difficile decidere come comportarsi da genitori. Eventualmente pu\u00f2 rivelarsi utile il supporto di altri genitori trans o di una persona esperta.<\/p>\n<p><em>Bibliografia:<br \/>\nFORTE! Una guida per parenti di persone trans* <a href=\"https:\/\/www.tgns.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Forte-Una-guida-per-parenti.pdf\">https:\/\/www.tgns.ch\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Forte-Una-guida-per-parenti.pdf<\/a><br \/>\n<\/em>Spahn, Annika (2022)<em>. Trans Schwangerschaft: <\/em><a href=\"https:\/\/gwi-boell.de\/de\/2022\/01\/17\/trans-schwangerschaft\">https:\/\/gwi-boell.de\/de\/2022\/01\/17\/trans-schwangerschaft<\/a>.<br \/>\nSchmitz, K. &amp; Schmitz, C.. (2013).<em> Wie Lotta geboren wurde<\/em>. Darmstadt, Atelier 9 3\/4.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"td45\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-td45\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Donazione di ovociti<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-td45\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><em>di Nuray Erler, Tobias Kuhnert, Martina von K\u00e4nel e Martin della Valle<\/em><\/p>\n<p>Secondo il diritto vigente, in Svizzera la donazione di ovociti \u00e8 vietata (art. 4, Legge sulla medicina della procreazione, LPAM). In Parlamento si sta cercando di rendere ammissibile la donazione di ovociti per le coppie sposate in cui il motivo di infertilit\u00e0 dipende dalla donna. Anche la maggioranza della Commissione nazionale d\u2019etica (CNE) ritiene che il divieto riguardante la donazione di ovociti sia discriminante rispetto all\u2019ammissibilit\u00e0 della donazione di sperma e si basi su una giustificazione naturalistica discutibile. Anche se l\u2019iter della mozione in Parlamento e del progetto di legge in Consiglio federale fosse rapido, potrebbero trascorrere ancora molti anni prima che in Svizzera sia concepito legalmente un bambino tramite donazione di ovociti.<\/p>\n<p>A causa del divieto riguardante la donazione di ovociti in Svizzera, molte coppie (prevalentemente di sesso opposto) vanno all\u2019estero per poter realizzare il loro desiderio di figli. Aggirare il divieto svizzero recandosi all\u2019estero non comporta conseguenze penali, ma si consiglia tuttavia di informarsi prima sui rischi della procedura nonch\u00e9 sugli aspetti finanziari e giuridici.<\/p>\n<p>In una donazione di ovociti, l\u2019ovulo donato da una prima persona viene fecondato con il seme della persona che ha donato lo sperma e l\u2019embrione che si forma viene poi impiantato nell\u2019utero di un\u2019altra persona. I cicli mestruali devono coincidere per poter realizzare una donazione di ovociti.<\/p>\n<p>Un ovulo contiene le informazioni genetiche della persona dalla quale viene prelevato cos\u00ec come uno spermatozoo contiene le informazioni genetiche della persona che dona. Per lo sviluppo e la protezione immunitaria, durante la gravidanza l\u2019embrione viene alimentato con importanti sostanze nutritive della persona che porta avanti la gestazione.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 l\u2019infertilit\u00e0 pu\u00f2 colpire anche persone LBTIQ*, la donazione di ovociti rappresenta una possibile alternativa per formare una famiglia. Vi sono persone LBTIQ* che grazie alla donazione di ovociti del_della proprio_a partner sono in stato di gravidanza. Se si decide per la donazione di ovociti, \u00e8 importante informarsi dettagliatamente sull\u2019iter medico da seguire.<\/p>\n<p>Nella gran parte delle cliniche, le persone che effettuano una donazione di ovociti vengono sottoposte a un controllo medico, che comprende sia una parte fisiologica sia una psicologica. Sia la persona donatrice sia la persona che riceve dovrebbero informarsi sui rischi medici. Prima del prelievo di ovociti, la persona donatrice si sottopone a una cura ormonale, ossia una stimolazione ovarica per produrre gli ovuli. La persona che riceve gli ovociti si sottopone anche lei a una cura ormonale per preparare la mucosa uterina ad accogliere l\u2019embrione.<\/p>\n<p>Per entrambe le persone, chi dona e chi riceve, non vanno sottovalutati gli effetti dei trattamenti ormonali, n\u00e9 sul piano fisico n\u00e9 su quello psicologico. La donazione di ovociti avviene mediante intervento chirurgico, cos\u00ec come l\u2019impianto dell\u2019ovulo fecondato. Se si impiantano pi\u00f9 ovuli fecondati, ci\u00f2 pu\u00f2 generare gravidanze multiple, che per il genitore coinvolto nella gestazione e anche per i nascituri pu\u00f2 significare un rischio pi\u00f9 alto, sia durante la gravidanza sia al momento del parto. In molti paesi la legge regolamenta il numero di embrioni che si possono impiantare.<\/p>\n<p>In Belgio, Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna e USA \u00e8 possibile effettuare una donazione di ovociti.<\/p>\n<p><em>Nessuna delle persone partecipanti al sondaggio della Federazione Famiglie Arcobaleno ha dichiarato di essere ricorsa alla donazione di ovociti n\u00e9 prevede di ricorrervi.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>QUALCHE CONSIGLIO PER LA DONAZIONE DI OVOCITI<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Chiedere presso l\u2019istituto\/l\u2019ospedale prescelto una consulenza dettagliata sull\u2019iter medico, i vantaggi e gli svantaggi<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Chiedere informazioni sulla persona che effettua la donazione di ovociti<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Riflettere sugli aspetti fisici e psicologici e chiarirli<\/p>\n<p>\u00b7\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0La conoscenza della lingua del Paese in cui viene effettuata la donazione di ovociti \u00e8 un vantaggio<\/p>\n<p><em>Letture consigliate:<\/em><\/p>\n<p>Funcke, Dorett &amp; Thorn, Petra (Ed.). (11.2010). <em>Die gleichgeschlechtliche Familie mit Kindern. Interdisziplin\u00e4re Beitr\u00e4ge zu einer neuen Lebensform<\/em>. Bielefeld: transcript Verlag<\/p>\n<p><em>Fonti:<\/em><\/p>\n<p>B\u00fcchl, Christine. (2011). <em>Eizellspende: \u00dcberblick Europa <\/em>[pagina web]. <a href=\"http:\/\/www.eizellspende.com.de\/laender\/Ueberblick-Europa.htm\">www.eizellspende.com.de\/laender\/Ueberblick-Europa.htm<\/a><\/p>\n<p>Familienplanung.de. (24.03.2014). <em>Die Eizellenspende<\/em> [pagina web]. <a href=\"http:\/\/www.familienplanung.de\/kinderwunsch\/behandlung-im-ausland\/eizellspende\">www.familienplanung.de\/kinderwunsch\/behandlung-im-ausland\/eizellspende<\/a><\/p>\n<p>Hochl, Karin. (2014). <em>Faktenblatt. Fortpflanzungsmedizin in der Schweiz<\/em>.\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/fakten\">www.regenbogenfamilien.ch\/fakten<\/a> (solo in tedesco)<\/p>\n<p>Thorn, Petra. (2008). <em>Expertise. Reproduktives Reisen<\/em>. Frankfurt\/Main: pro familia.\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.profamilia.de\/fileadmin\/publikationen\/Fachpublikationen\/expertise_reproduktives_reisen.pdf\">www.profamilia.de\/fileadmin\/publikationen\/Fachpublikationen\/expertise_reproduktives_reisen.pdf<\/a><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"s921\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-s921\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Maternit\u00e0 surrogata<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-s921\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><em>di Tobias Kuhnert, Nuray Erler, Martina von K\u00e4nel, Martin della Valle e \u00c1lvaro Catal\u00e1<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>\u00abLa maternit\u00e0 surrogata prevede un rapporto complesso dalle molte sfaccettature. Specie sul piano emotivo, rappresenta un progetto molto ambizioso per tutte le parti coinvolte. Impedirla in assoluto non rende giustizia a tale complessit\u00e0 cos\u00ec come formulare un giudizio morale sul comportamento degli aspiranti genitori e delle madri sostitutive \u00e8 pretenzioso. Appare invece necessario riflettere su un consenso sociale.\u00bb<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Andrea B\u00fcchler e Barbara Bleisch, NZZ, 10.04.2014<\/p>\n<p>Si parla di \u00abmaternit\u00e0 surrogata\u00bb quando una donna cis o un uomo trans concepisce un bambino con un processo di procreazione, ne porta avanti la gestazione e lo consegna a terzi dopo il parto. Per i genitori LGBTIQ* la maternit\u00e0 surrogata costituisce senz\u2019altro un tema importante, specie per padri gay\/bisessuali, genitori trans* e intersessuali, limitati nella loro capacit\u00e0 riproduttiva, sebbene sia un tema complesso che solleva interrogativi.<\/p>\n<p>Il termine \u00abmaternit\u00e0 surrogata\u00bb (o sostitutiva) sta a indicare il processo con cui una donna cis o un uomo trans porta in grembo uno o pi\u00f9 bambini per conto dei genitori intenzionali, affidandolo\/i a loro dopo il parto.<\/p>\n<p>Possono essere genitori intenzionali anche singole persone. Sebbene siano soprattutto coppie di sesso diverso (eterosessuali) a ricorrere alla maternit\u00e0 surrogata, questa rappresenta un tema di grande rilevanza per i genitori LGBTIQ*, in particolare per i padri gay \/ bisessuali nonch\u00e9 per i genitori trans e intersessuali, che non possono portare avanti una gravidanza in modo autonomo.<\/p>\n<p>Nella maternit\u00e0 surrogata la gravidanza viene generalmente indotta attraverso l\u2019impianto di uno o pi\u00f9 ovociti fecondati artificialmente. Sia gli ovociti sia lo sperma possono provenire dai genitori intenzionali o da un\u2019altra persona (persona donatrice). Ai fini del riconoscimento del rapporto di filiazione, tuttavia, le autorit\u00e0 svizzere ritengono importante che almeno un genitore abbia un legame genetico con il bambino.<\/p>\n<p>Ne consegue che la maternit\u00e0 surrogata coinvolge pi\u00f9 persone:<\/p>\n<ul>\n<li>la persona gestante (nota anche come madre sostitutiva o surrogata);<\/li>\n<li>la persona donatrice di ovociti, che pu\u00f2 essere uno dei genitori intenzionali o una persona scelta da tali genitori; in ogni caso non si tratta della persona gestante;<\/li>\n<li>la persona donatrice di sperma, che di solito \u00e8 uno dei genitori intenzionali;<\/li>\n<li>i genitori intenzionali (pu\u00f2 trattarsi di una coppia o di una persona singola).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Oltre a questi soggetti principali, in genere sono coinvolte anche altre istanze:<\/p>\n<ul>\n<li>agenzia di mediazione che mette a disposizione la persona donatrice di ovociti e accompagna il processo di donazione (in determinate circostanze la donazione di ovociti pu\u00f2 anche avvenire ricorrendo a un\u2019apposita banca specializzata);<\/li>\n<li>agenzia che mette a disposizione la persona gestante e accompagna il processo di maternit\u00e0 surrogata (pu\u00f2 essere la stessa agenzia summenzionata, ma non necessariamente);<\/li>\n<li>possibilit\u00e0 introdotta di recente: ospedali partner in Svizzera per effettuare la donazione di sperma;<\/li>\n<li>clinica di fertilit\u00e0, dove avvengono il prelievo di ovociti, la fecondazione e l\u2019impianto degli ovociti fecondati nell\u2019utero della persona gestante;<\/li>\n<li>avvocato o avvocata sul posto, che da un lato regolamenta gli accordi giuridico-contrattuali tra tutte le istanze, dall\u2019altro gestisce la procedura di costituzione del rapporto di filiazione;<\/li>\n<li>autorit\u00e0 del Paese in cui avviene la maternit\u00e0 surrogata, responsabili dell\u2019emissione del certificato di nascita del bambino ed eventualmente del suo passaporto;<\/li>\n<li>autorit\u00e0 del luogo di residenza dei genitori intenzionali, responsabili della registrazione (della residenza) del bambino;<\/li>\n<li>autorit\u00e0 del Paese di origine dei genitori intenzionali, responsabili del riconoscimento del rapporto di filiazione nonch\u00e9 dell\u2019iscrizione nel registro di stato civile (eventualmente anche dell\u2019emissione di un passaporto nazionale).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si tratta quindi di un processo dispendioso, costoso e lungo, sia sul piano organizzativo che amministrativo.<\/p>\n<p>Considerata la complessit\u00e0 di tale processo, costituisce un vantaggio il fatto che i genitori intenzionali parlino eventualmente la lingua del Paese in cui avviene la maternit\u00e0 surrogata.<\/p>\n<p><strong>Condizioni quadro giuridiche in Svizzera e in altri Paesi<\/strong><\/p>\n<p>In Svizzera la maternit\u00e0 surrogata \u00e8 vietata (art. 119 cpv. 2 lett. d Cost., art. 4 LPAM), ma solo la mediazione e l\u2019esecuzione della procedura danno luogo a conseguenze penali; i genitori intenzionali e la persona gestante non sono perseguibili per legge. In alcuni Paesi la maternit\u00e0 surrogata \u00e8 consentita, sebbene il quadro giuridico, l\u2019entit\u00e0 dei costi e la tutela di tutte le parti coinvolte differiscano molto tra uno Stato e l\u2019altro. Per una panoramica dettagliata e aggiornata dei Paesi in cui per i genitori LGBTIQ* svizzeri la maternit\u00e0 surrogata \u00e8 consentita e a quali condizioni, consultare la bibliografia. Vi sono Paesi in cui la maternit\u00e0 surrogata \u00e8 facilmente accessibile anche a genitori dello stesso sesso (ad es. singoli Stati federali degli USA o il Canada), mentre in altri Paesi non \u00e8 cos\u00ec (ad es. l\u2019Ucraina). La Federazione Famiglie Arcobaleno raccomanda di informarsi accuratamente quando si sceglie il luogo di esecuzione, tenendo conto degli interessi da tutelare delle diverse parti coinvolte.<\/p>\n<p>Fatto sta che un numero crescente di coppie (prevalentemente di sesso opposto) che desiderano avere un figlio ma non possono realizzare tale desiderio, partono dalla Svizzera per recarsi all\u2019estero con lo scopo di ricorrere alla maternit\u00e0 surrogata.<\/p>\n<p>A determinate condizioni, in Svizzera \u00e8 possibile riconoscere un rapporto di filiazione stabilito all\u2019estero con l\u2019aiuto di una maternit\u00e0 surrogata. Secondo la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell\u2019uomo, come pure secondo il Tribunale federale (DTF 141 III 312), il riconoscimento deve avvenire almeno per il genitore che ha un legame genetico con il figlio. Ad esempio, per una coppia gay ci\u00f2 significa che il certificato estero di nascita viene riconosciuto in riferimento al partner che ha donato lo sperma. Per contro, la giurisprudenza attuale non consente il riconoscimento al secondo padre non genetico, il quale deve adottare il figlio in una fase successiva (adozione del figliastro). Fino a quel momento, la casella del secondo genitore rimane vuota. Neanche la persona gestante viene iscritta nel registro di stato civile svizzero come madre legale, se ha rilasciato una dichiarazione di rinuncia legalmente valida (dopo il parto) ed \u00e8 stata emanata una sentenza del tribunale.<\/p>\n<p>\u00c8 importante sapere inoltre che in Svizzera il riconoscimento (dello stato civile) \u00e8 necessario solo se uno o entrambi i genitori sono cittadini svizzeri, ossia nel caso in cui il figlio debba ottenere la cittadinanza svizzera.<\/p>\n<p>L\u2019iscrizione \/ la registrazione del figlio pu\u00f2 avvenire generalmente presso l\u2019ufficio di controllo degli abitanti del luogo di residenza mediante certificato di nascita, passaporto nazionale e una domanda di ricongiungimento familiare.<\/p>\n<p>Al momento si stanno avanzando richieste in ambito politico per migliorare la tutela dei figli nati da maternit\u00e0 surrogata, come l\u2019abolizione dell\u2019anno di cura obbligatoria previsto prima di un\u2019adozione del figliastro per questi bambini.<br \/>\nSi raccomanda caldamente di informarsi sempre su questi temi come pure di impegnarsi nel networking.<\/p>\n<p><strong>Riflessioni importanti<\/strong><\/p>\n<p>Tenuto conto della complessit\u00e0 di una maternit\u00e0 surrogata nonch\u00e9 della vulnerabilit\u00e0 delle parti coinvolte, al momento di prendere una decisione sulla procedura e sul luogo in cui avverr\u00e0, la Federazione Famiglie Arcobaleno invita a riflettere sugli aspetti di seguito indicati, che non sono presenti in altri processi di formazione di una famiglia. La Federazione Famiglie Arcobaleno \u00e8 disponibile a fornire il proprio supporto per qualsiasi domanda.<\/p>\n<ul>\n<li>Per garantire la tutela delle parti coinvolte, \u00e8 importante che l\u2019agenzia \/ la clinica scelta offra una consulenza indipendente nonch\u00e9 l\u2019assistenza necessaria tanto ai genitori intenzionali quanto alla persona gestante.<\/li>\n<li>Occorre fare in modo che la persona gestante sia pienamente informata sul processo e sui relativi rischi, decida in piena libert\u00e0 e concretizzi la propria decisione in una dichiarazione di consenso (consenso informato).<\/li>\n<li>La persona gestante e i genitori intenzionali devono soddisfare determinati presupposti, tra cui anche sostenere esami di tipo medico, psicologico e altro. A tutela del nascituro, durante la gravidanza la persona gestante deve attenersi ad alcune direttive di comportamento (ad es. non deve consumare droghe); le condizioni devono essere adeguate tanto alla persona gestante quanto ai genitori intenzionali.<\/li>\n<li>\u00c8 importante che i genitori intenzionali e la persona gestante riflettano su come procedere in situazioni eccezionali e lo stabiliscano contrattualmente, ad esempio in caso di aborto, desiderio di interrompere la gravidanza da parte della persona gestante o dei genitori intenzionali (ad es. in caso di grave disabilit\u00e0) o ancora in caso di complicazioni durante la gravidanza o il parto. In queste circostanze bisogna fare in modo che la persona gestante venga coinvolta nelle decisioni e sia risarcita di conseguenza (a parte le spese sanitarie sostenute).<\/li>\n<li>La responsabilit\u00e0 piena ed esclusiva del bambino che la madre sostitutiva porta in grembo spetta ai genitori intenzionali, indipendentemente dallo stato di salute o dalla disabilit\u00e0 del nascituro.<\/li>\n<li>Bisogna anche stabilire contrattualmente che la persona gestante non possa tenere il bambino dopo il parto.<\/li>\n<li>A seconda della situazione giuridica ed economica del Paese in cui avviene, la maternit\u00e0 surrogata pu\u00f2 incoraggiare una pratica di sfruttamento delle madri sostitutive o anche la tratta di minori. Spetta ai genitori intenzionali fare in modo che le condizioni del processo di maternit\u00e0 surrogata e la scelta del luogo in cui avviene siano conformi ai loro principi etici.<\/li>\n<li>A seconda del luogo di esecuzione, la donazione di ovociti (ed eventualmente la donazione di sperma) possono avvenire in forma anonima o aperta. I genitori intenzionali devono riflettere sul comportamento pi\u00f9 o meno aperto che intendono assumere con il figlio riguardo alle sue origini e alle persone coinvolte (ad es. la persona donatrice di ovociti e la madre sostitutiva), tenendo presente che il figlio ha diritto a conoscere tali origini. Spesso vi \u00e8 la possibilit\u00e0 che il figlio e i genitori intenzionali possano mantenere un contatto sin dall\u2019inizio con la persona gestante e\/o la persona che ha donato gli ovociti, in modo da garantire integralmente i diritti del figlio.<\/li>\n<li>La maternit\u00e0 surrogata comporta rischi e oneri elevati sul piano finanziario. I genitori intenzionali devono infatti assumersi non soltanto tutte le spese che ne derivano (remunerazione a persona gestante e persona donatrice di ovociti, agenzie, clinica di fertilit\u00e0, avvocati, assicurazioni, farmaci, spese di viaggio ecc.), ma anche i possibili rischi, tra cui eventuali trattamenti sanitari del neonato nonch\u00e9 la permanenza in un reparto di neonatologia. In genere le assicurazioni malattia escludono la maternit\u00e0 surrogata dalle loro prestazioni o le forniscono a condizione di un\u2019elevata partecipazione alle spese da parte dei genitori intenzionali. I genitori intenzionali devono essere consapevoli dei rischi finanziari che potrebbero trovarsi ad affrontare, prevedendo un\u2019apposita riserva nel loro budget.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Fonti:<\/em><\/p>\n<p>Bertschi, Nora &amp; K\u00f6nig, Anika. (03.2016). Leihmutterschaft. gew\u00fcnscht, geliehen, gekauft, geschenkt. Lucerna: SKF Schweizerischer Katholischer Frauenbund. <a href=\"https:\/\/www.frauenbund.ch\/aktuelles\/leihmutterschaft-gewuenscht-geliehen-gekauft-geschenkt-2432\">https:\/\/www.frauenbund.ch\/aktuelles\/leihmutterschaft-gewuenscht-geliehen-gekauft-geschenkt-2432<\/a><\/p>\n<p>B\u00fcchler, Andrea &amp; Bleisch, Barbara. Neue Z\u00fcrcher Zeitung. (10.04.2014). Gastkommentar zur Leihmutterschaft. Ein respektables Unterfangen? <a href=\"https:\/\/www.nzz.ch\/ein-respektables-unterfangen-1.18281110\">https:\/\/www.nzz.ch\/ein-respektables-unterfangen-1.18281110<\/a><\/p>\n<p>Consiglio federale. (29.11.2013). Rapporto sulla maternit\u00e0 surrogata. <a href=\"https:\/\/www.bj.admin.ch\/dam\/data\/bj\/aktuell\/news\/2013\/2013-11-29\/ber-br-i.pdf\">https:\/\/www.bj.admin.ch\/dam\/data\/bj\/aktuell\/news\/2013\/2013-11-29\/ber-br-i.pdf<\/a><\/p>\n<p>Gerber, Paula. (15.07.2015). <em>A Human Rights Response to Commercial Surrogacy<\/em><\/p>\n\n<p>. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=llVRHwZICr0&amp;feature=youtu.be\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=llVRHwZICr0&amp;feature=youtu.be<\/a><\/p>\n<p>Commissione nazionale d\u2019etica per la medicina umana. (11.2013). <em>La procreazione con assistenza medica. Considerazioni etiche e proposte per il futuro <a href=\"https:\/\/www.bag.admin.ch\/dam\/bag\/it\/dokumente\/biomed\/fortpflanzungsmedizin\/nek-fmedg-zukunft.pdf.download.pdf\/NEK+Fortpflanzungsmedizin+It.pdf\">https:\/\/www.bag.admin.ch\/dam\/bag\/it\/dokumente\/biomed\/fortpflanzungsmedizin\/nek-fmedg-zukunft.pdf.download.pdf\/NEK+Fortpflanzungsmedizin+It.pdf<\/a><\/em><\/p>\n<p>Centro svizzero di competenza per i diritti umani. (2015). <em>Leihmutterschaft aus menschenrechtlicher Sicht<\/em> [pagina web]. <a href=\"https:\/\/skmr.ch\/publikationen-dokumentationen\/artikel\/leihmutterschaft-aus-menschenrechtlicher-sicht\">https:\/\/skmr.ch\/publikationen-dokumentationen\/artikel\/leihmutterschaft-aus-menschenrechtlicher-sicht<\/a> (solo in tedesco e francese)<\/p>\n<p>Wikipedia \u2013 Surrogazione di maternit\u00e0, sezione: Aspetti legali <a href=\"https:\/\/de.wikipedia.org\/wiki\/Leihmutter\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Surrogazione_di_maternit%C3%A0<\/a><\/p>\n<p><em>R\u00e9f\u00e9rences<\/em> <em>recommand\u00e9es<\/em><em>\u00a0:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li>Gross, Martine. (2012). <em>Choisir<\/em> <em>la<\/em> <em>paternit\u00e9<\/em> <em>gay. <\/em>Editions Er\u00e8s.<\/li>\n<li>Gratton, Emmanuel. (2008). L\u2019homoparentalit\u00e9 au masculin. Le d\u00e9sir d\u2019enfant contre l\u2019ordre social. Paris, Presses universitaires de France, coll. \u00abPartage du savoir\u00bb.<\/li>\n<li>Rossi Marcelli, Claudio. (2013). <em>Hello Daddy ! <\/em><em>L\u2019histoire heureuse de deux hommes et deux couffins. <\/em>Editions Slatkine<\/li>\n<\/ul>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section><section class=\"l-section wpb_row height_small\" id=\"faq_green\"><div class=\"l-section-h i-cf\"><div class=\"g-cols vc_row via_flex valign_top type_default stacking_default\"><div class=\"vc_col-sm-12 wpb_column vc_column_container\"><div class=\"vc_column-inner\"><div class=\"wpb_wrapper\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><h2>Vivere da famiglia arcobaleno<\/h2>\n<\/div><\/div><div class=\"w-separator size_medium\"><\/div><div class=\"w-tabs accordion scroll=&quot;true&quot; type_togglable toggle_style_1 has_scrolling\" style=\"--sections-title-size:inherit;--sections-gap:0.5rem;\"><div class=\"w-tabs-sections titles-align_none icon_chevron cpos_right\"><div class=\"w-tabs-section\" id=\"d0d4\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-d0d4\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Famiglia | Parenti | Contesto sociale<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-d0d4\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><em>di Nuray Erler, Tobias Kuhnert, Martina von K\u00e4nel, Eva Kaderli e Martin della Valle<\/em><\/p>\n<p>In Svizzera vivono famiglie arcobaleno costituite in forme molto diverse tra loro. Alla base della costituzione di una famiglia vi sono elementi biologici e sociali. Padri gay con un figlio &#8211; affiliato, adottato o avuto tramite maternit\u00e0 surrogata &#8211; nonch\u00e9 coppie lesbiche e gay con uno o pi\u00f9 figli allevati insieme possono formare una famiglia (co-genitorialit\u00e0). Anche una coppia di donne lesbiche o persone transessuali con figli avuti da precedenti relazioni o ancora figli nati all\u2019interno della relazione appartengono alle molteplici forme familiari note con il nome di famiglie arcobaleno. Costellazioni a quattro, dove una coppia lesbica ha figli con una coppia gay, vivendo la genitorialit\u00e0 tutti insieme, padri gay single o una mamma lesbica e la famiglia nucleare formata da una coppia con uno o pi\u00f9 figli sono ulteriori forme familiari.<\/p>\n<p>Le famiglie arcobaleno non hanno molti modelli di riferimento per potersi orientare. Nell\u2019interpretazione pi\u00f9 ampia, ci\u00f2 consente un\u2019ampia gamma di possibilit\u00e0 per dare vita a forme e strutture familiari. Trattandosi di genitori prevalentemente dello stesso sesso, a questi non viene attribuito un ruolo determinato dal sesso, n\u00e9 dai partner n\u00e9 dai figli, il che pu\u00f2 tradursi in una grande libert\u00e0. Nel preparare e pianificare la costituzione di una famiglia arcobaleno, si riflette approfonditamente su molti aspetti, ponderandoli. Una coppia lesbica si porr\u00e0 spesso domande come: Chi sar\u00e0 la madre biologica? Cosa succede se non funziona? Meglio rivolgersi a una banca del seme o a una donazione di sperma privata proveniente dal contesto sociale in cui si vive? La persona donatrice avr\u00e0 un ruolo nella famiglia oppure no? Se s\u00ec, quanto rilevante deve essere tale ruolo? La paternit\u00e0 sar\u00e0 riconosciuta oppure no?<\/p>\n<p>Anche gli uomini GBTIQ* fanno le stesse riflessioni: Quali sono le possibilit\u00e0 per formare una famiglia? Avere un figlio biologico insieme a una donna LBTIQ* o eterosessuale oppure con un uomo trans? Accogliere un bambino in affiliazione, adottarlo oppure soddisfare il desiderio di un figlio con una maternit\u00e0 surrogata?<\/p>\n<p>Le riflessioni continuano anche per la vita futura: La convivenza funzioner\u00e0? Come avverr\u00e0 la suddivisione dei compiti? Una persona lavora e provvede al sostentamento mentre l\u2019altra resta a casa e si assume il compito di accudire i figli? Come funziona sul piano economico? Oppure l\u2019accudimento dei figli viene suddiviso tra i genitori, i quali vanno entrambi a lavorare? Se entrambi i genitori lavorano, forse si pone la questione di una custodia dei figli complementare alla famiglia. Poich\u00e9 le persone \/ le coppie LGBTIQ* non diventano genitori per caso o ci\u00f2 succede molto raramente, chiarire questi aspetti prima di costituire una famiglia \u00e8 importante nonch\u00e9 legittimo.<\/p>\n<p>La costituzione di una famiglia arcobaleno richiede quasi sempre a una lunga pianificazione per decidere come e quale forma adottare. Una volta decise le modalit\u00e0 e chi sar\u00e0 la persona a rimanere incinta o il genitore biologico, si pone la questione del momento giusto. Dopo tante riflessioni, per\u00f2, non c\u2019\u00e8 un momento giusto per formare una famiglia arcobaleno, alla fine \u00e8 solo una questione di ritmo biologico o di istinto che spinge a osare il grande salto.<\/p>\n<p>La gravidanza rappresenta un cambiamento profondo nella vita di ogni persona e del suo contesto pi\u00f9 prossimo. Ma poi succede e il bambino \u00e8 in arrivo! La scelta di farsi accompagnare durante la gravidanza e la preparazione al parto non \u00e8 uguale per tutti. Alcune persone scelgono il parto in casa con un\u2019ostetrica di fiducia, altre invece optano per l\u2019ospedale. Durante i preparativi, un colloquio preliminare o una visita in ospedale pu\u00f2 aiutare ad attenuare il nervosismo e a infondere sicurezza. In tale occasione, si pu\u00f2 anche chiarire chi sarebbe meglio avere accanto durante il parto e chi no. Alcune coppie LGBTIQ* che hanno fatto ricorso a un\u2019inseminazione all\u2019estero, partoriscono sul posto per consentire il riconoscimento alla nascita da parte di entrambi i genitori.<\/p>\n<p>Dopo il parto, segue un periodo molto intenso e importante per tutti i soggetti coinvolti. Il neonato e i genitori, specie la partoriente, hanno bisogno di molta calma e vicinanza. Il momento dell\u2019attaccamento \u00e8 molto importante nei primi giorni di un neonato perch\u00e9 \u00e8 in questo periodo che egli sviluppa la fiducia primordiale nel fatto di essere bene accolto e protetto. All\u2019inizio, i neo-genitori hanno bisogno di calma e tempo con il neonato per imparare a conoscersi. Nella relazione di coppia possono nascere dubbi, ad esempio quando il genitore biologico allatta il neonato o trascorre pi\u00f9 tempo con lui. Spesso ci\u00f2 ha anche a che fare con il quadro giuridico (\u00abcongedo di maternit\u00e0 \/ paternit\u00e0\u00bb) o con concetti normativi, socialmente radicati di genitorialit\u00e0, il che richiede grande apertura, dialogo e autoanalisi da parte dei genitori per individuare ed esprimere i propri interessi ed esigenze.<\/p>\n<p>La quotidianit\u00e0 con un figlio implica delle sfide da affrontare, come l\u2019accudimento e la suddivisione dei compiti all\u2019interno della famiglia. Uno dei genitori esce di casa per andare a lavorare, l\u2019altro forse rimane in casa. Secondo alcune ricerche condotte in Germania, tale suddivisione dei compiti \u00e8 piuttosto rara nelle famiglie arcobaleno. Infatti, molto spesso entrambi i genitori svolgono un lavoro retribuito con grado di occupazione ridotto e si suddividono l\u2019accudimento dei figli oppure optano per una custodia complementare alla famiglia. Nelle famiglie plurigenitoriali vi sono pi\u00f9 adulti coinvolti che assumono il ruolo genitoriale e questo pu\u00f2 rappresentare un grosso supporto per l\u2019accudimento e la suddivisione dei compiti. Dopo riflessioni approfondite, si sceglie tra le tante possibilit\u00e0 di accudimento per i figli, dai genitori diurni al nido o ai gruppi di gioco. In tutti questi contesti pubblici, le famiglie arcobaleno incontrano una maggioranza di persone eterosessuali e cis. A ogni primo incontro si arriva a un coming out. La curiosit\u00e0 verso le famiglie arcobaleno \u00e8 elevata, in particolare riguardo alla modalit\u00e0 di formazione della famiglia, un tema che continua a essere ritenuto interessante. Naturalmente, ognuno \u00e8 libero di decidere quanto raccontare dell\u2019argomento. Alcune persone hanno un atteggiamento molto aperto verso le famiglie arcobaleno, altre non hanno alcuna conoscenza di queste forme familiari, che devono essere spiegate.<\/p>\n<p>La prima fase di vita di un bambino pu\u00f2 essere molto intensiva e questo pu\u00f2 rappresentare una sfida per la relazione di coppia. Alcune ore di accudimento da parte di familiari o amici possono essere di grande aiuto.<\/p>\n<p>Formare una famiglia pu\u00f2 essere l\u2019occasione per riavvicinarsi alla famiglia di origine, in quanto un bambino pu\u00f2 portare molta gioia e relativizzare i conflitti. Se abitano vicini, accettano e rispettano la forma di vita scelta dai figli, i nonni possono essere buoni baby-sitter per la coppia che desidera andare nuovamente al cinema o a cena da sola. Il contesto sociale svolge un ruolo importante, per questo si consiglia di strutturarlo e chiarirlo in modo che sia favorevole alla famiglia arcobaleno. Lo scambio con altre famiglie arcobaleno pu\u00f2 essere determinante, sia per i genitori che per i figli. Ci\u00f2 aiuta anche a sostenere i processi psicologici interiori dei figli, i quali, insieme ad altri come loro, rafforzano la consapevolezza di s\u00e9 e l\u2019identit\u00e0 di figli di una famiglia arcobaleno<\/p>\n<p>Letture consigliate:<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0 Gerlach, Stephanie. (2010). Regenbogenfamilien. Ein Handbuch (3a edizione). Berlino: Querverlag.<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0 Thorn, Petra &amp; Herrmann-Green, Lisa. (2010). Die gleichgeschlechtliche Familie mit Kindern. Interdisziplin\u00e4re Beitr\u00e4ge zu einer neuen Lebensform.<\/p>\n<p><em>Film:<\/em><br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0 \u00a0Women Love Women (2000)<br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0 Rara &#8211; Una strana famiglia (2016)<\/p>\n<p><em>Fonti:<\/em><br \/>\nJansen, E., Bruns, M., Greib, A. &amp; Herbertz-Flo\u00dfdorf, M.(2014). Regenbogenfamilien \u2013 Allt\u00e4glich und doch anders. Beratungsf\u00fchrer f\u00fcr lesbische M\u00fctter, schwule V\u00e4ter und familienbezogene Fachkr\u00e4fte (2a edizione completamente rivista). Familien- und Sozialverein des LSVD (Ed.). Colonia: LSVD. Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lsvd.de\/lebensformen\/lsvd-familienseiten\/beratungsfuehrer-regenbogenfamilien.html\">https:\/\/www.lsvd.de\/lebensformen\/lsvd-familienseiten\/beratungsfuehrer-regenbogenfamilien.html<\/a><br \/>\nGerlach, Stephanie. (2010). Regenbogenfamilien. Ein Handbuch (3a edizione). Berlino: Querverlag<br \/>\nFuncke, Dorett &amp; Thorn, Petra (Hg.). <em>Die gleichgeschlechtliche Familie mit Kindern, Interdisziplin\u00e4re Beitr\u00e4ge zu einer neuen Lebensform.<\/em> Bielefeld: transcript Verlag<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"i467\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-i467\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Scuola<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-i467\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><em>di Tobias Kuhnert<\/em><\/p>\n<p>Da un lato le famiglie arcobaleno devono affrontare delle sfide al loro interno, dall\u2019altro, al pi\u00f9 tardi con l\u2019ingresso dei loro figli nella scuola dell\u2019infanzia, ogni famiglia con genitori LGBTIQ+ deve riflettere su quanto, quando, come e a chi rivelare di s\u00e9 nonch\u00e9 sul modo in cui affrontare le reazioni, specie riguardo al figlio.<\/p>\n<p>La gran parte dei figli delle famiglie arcobaleno sono consapevoli della particolarit\u00e0 della loro forma familiare e sanno che non corrisponde allo standard sociale, organizzando quindi lo scambio di informazioni con altre persone sulla propria famiglia in base a tale consapevolezza. Anche loro riflettono su quanto, quando, come e a chi raccontare, tacendo talvolta aspetti della loro identit\u00e0 familiare per paura di essere stigmatizzati. Lo stesso vale per i genitori.<\/p>\n<p>Di seguito il termine <em>stigmatizzazione <\/em>viene utilizzato per definire reazioni negative alla forma di <em>famiglia arcobaleno<\/em>. Una grossa parte di tali stigmatizzazioni si verifica a scuola, principalmente a opera di altri bambini e ragazzi, ma anche di adulti, ad esempio insegnanti, collaboratrici e collaboratori scolastici (di seguito congiuntamente denominati \u00abpersonale scolastico\u00bb) o altri genitori. Secondo gli studi, i bambini e i ragazzi provenienti da famiglie arcobaleno che riferiscono di esperienze di stigmatizzazione legate alla loro forma familiare sono un po\u2019 meno della met\u00e0.<\/p>\n<p>Queste <strong>stigmatizzazioni <\/strong>assumono <strong>forme <\/strong>diverse:<\/p>\n<ul>\n<li>Domande sgradevoli e ripetute sulla forma familiare e sulla sua genesi.<\/li>\n<li>Messa in discussione della forma familiare, della sua genesi e della relazione con il genitore non biologico.<\/li>\n<li>Dichiarazioni apertamente ostili sulle persone LGBTIQ+.<\/li>\n<li>Insulti, offese.<\/li>\n<li>Derisioni o \u00abfrasi stupide\u00bb.<\/li>\n<li>Messa in secondo piano di modelli di vita e di famiglia diversi da quelli eteronormativi, specie durante le lezioni.<\/li>\n<li>Particolari esigenze e sfide delle famiglie arcobaleno non prese sul serio o ignorate dal personale scolastico.<\/li>\n<li>Nell\u2019ambito delle lezioni e della routine scolastica, il personale della scuola rifiuta di riconoscere le famiglie arcobaleno in termini di definizioni (\u00abmami e papi\u00bb) e di comportamento (il secondo genitore o gli ulteriori genitori vengono trattati come \u00abpersona(e) di accompagnamento\u00bb; in occasione della Festa della Mamma, sul regalo destinato a una famiglia composta da due madri sar\u00e0 scritto \u00abper la mamma\u00bb invece che \u00abper mamma e mami\u00bb oppure vi sar\u00e0 un solo regalo per le due madri.<\/li>\n<li>Il personale scolastico non interviene in caso di prese in giro e dichiarazioni ostili sulle persone LGBTIQ+ (ad es. \u00ab finocchio di merda).<\/li>\n<li>I moduli e le lettere della scuola sono formulati in termini eteronormativi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il timore di vivere esperienze di stigmatizzazione diretta \u00e8 generalmente pi\u00f9 forte della loro portata effettiva. Tuttavia, \u00e8 proprio la paura di reazioni negative e stigmatizzazioni che induce a nascondere e tenere segreta la propria costellazione familiare, e questo \u00e8 causa di stress (il cosiddetto stress delle minoranze). Ma anche le reazioni negative sperimentate nel contesto scolastico possono indurre i figli di genitori LGBTIQ+ a prendere le distanze dai genitori e dalla loro forma familiare, spingendoli a tacere ancora di pi\u00f9 al riguardo. E infine, ogni esperienza stigmatizzante, specie se relativa a un ambito cos\u00ec determinante come quello della famiglia, \u00e8 una di troppo!<\/p>\n<p>I pi\u00f9 piccoli hanno generalmente un atteggiamento pi\u00f9 aperto verso la loro situazione familiare e vivono anche meno le stigmatizzazioni rispetto ai bambini pi\u00f9 grandi e ai giovani in particolare. Una delle spiegazioni per questo \u00e8 che, al crescere dell\u2019et\u00e0, cresce anche la capacit\u00e0 dei figli di constatare le differenze e di valutarle (rispetto alle norme sociali). I bambini piccoli sono ancora poco influenzati dalle norme sociali nonch\u00e9 pi\u00f9 aperti verso la diversit\u00e0 mentre quelli pi\u00f9 grandi e i pre-adolescenti (pubert\u00e0) sentono l\u2019allineamento alle norme e l\u2019esigenza di distinguersi. Il fatto che la pubert\u00e0 come momento di orientamento sociale, di formazione del gruppo (gruppo di pari) e di sviluppo della propria sessualit\u00e0 e identit\u00e0 coincida con l\u2019adolescenza \u00e8 quindi una possibile spiegazione del perch\u00e9 la gran parte delle esperienze di stigmatizzazione avvenga in questo periodo.<\/p>\n<p><strong>Consigli per affrontare le stigmatizzazioni, la scuola e la scuola dell\u2019infanzia<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 importante tenere a mente che questi consigli non sono una sorta di lista di controllo, che basta spuntare una volta per sbrigare la questione. Piuttosto, le famiglie arcobaleno devono prepararsi al fatto che purtroppo dovranno ripetutamente intervenire ed esigere accettazione. Inoltre, alcuni suggerimenti vanno adattati alla propria personalit\u00e0 e alla situazione concreta.<\/p>\n<ul>\n<li>Presentate voi stessi e la vostra costellazione familiare al personale scolastico con cui dovete rapportarvi nonch\u00e9 ad altre persone coinvolte (vicinato, genitori dei compagni di classe, associazioni). Siete voi a decidere quanto rivelare di voi stessi in tali occasioni.<\/li>\n<li>In questi primi contatti, al personale scolastico o alle altre persone potete anche fornire il breve <a href=\"https:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/pubblicazioni\/\">opuscolo informativo<\/a> sulle famiglie arcobaleno o la <a href=\"https:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/guida-sulle-famiglie-arcobaleno\/\">guida<\/a> per professionisti dell\u2019educazione realizzati dalla Federazione Famiglie Arcobaleno. Potete insistere affinch\u00e9 il personale scolastico o le altre persone utilizzino questi supporti per informarsi sulle nozioni di base \u2013 voi non dovete fungere da \u00abenciclopedia ambulante\u00bb.<\/li>\n<li>Mostratevi disponibili al dialogo, il che non significa raccontare tutto a tutti o rispondere a tutte le domande, questo lo decidete solo voi come famiglia.<\/li>\n<li>Non accontentatevi di una reazione \u00abneutrale\u00bb o del silenzio \/ dell\u2019inerzia da parte del personale scolastico: in una societ\u00e0 eteronormativa, la neutralit\u00e0 non basta. Discutete piuttosto delle possibili difficolt\u00e0 che potrebbero manifestarsi o che temete, come prese in giro o procedure discriminanti nella routine scolastica. Esaminate insieme a vostro figlio e al personale scolastico le strategie e le soluzioni per affrontarle, precisando chiaramente alla scuola le vostre aspettative in tal senso. A scuola, vostro figlio ha il diritto di sentirsi a proprio agio e alla considerazione della propria forma familiare.<\/li>\n<li>Valutate la vostra famiglia in modo positivo, parlando liberamente con vostro figlio della forma familiare: se il figlio percepisce che la propria \u00e8 una buona famiglia al pari delle altre, ad esempio grazie a immagini adeguate nei libri illustrati nonch\u00e9 alle vostre dichiarazioni, ci\u00f2 gli dar\u00e0 fiducia e consapevolezza di s\u00e9.<\/li>\n<li>Offrite a vostro figlio la possibilit\u00e0 di incontrare i figli di altre famiglie arcobaleno nonch\u00e9 altre persone ben disposte verso tali costellazioni familiari, in modo che possa valutare positivamente la propria famiglia e non si senta solo.<\/li>\n<li>Parlate con vostro figlio delle esperienze di stigmatizzazione temute e delle possibili strategie per combatterle: un clima di dialogo aperto e di supporto in casa pu\u00f2 contribuire a fare in modo che vi racconti tali esperienze e cerchi aiuto e consolazione.<\/li>\n<li>A chi pu\u00f2 rivolgersi vostro figlio se voi non siete l\u00ec ad ascoltarlo in quel momento? Amiche, amici o altre persone che accettano senza riserve il figlio e la sua costellazione familiare possono assumere dei ruoli di protezione o anche di supporto in caso di prese in giro.<\/li>\n<li>Se i problemi persistono o se semplicemente cercate aiuto e consiglio, rivolgetevi a un servizio di consulenza o alla Federazione Famiglie Arcobaleno.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Situazioni concrete di stigmatizzazione<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Informate la persona responsabile (ad es. l\u2019insegnante di classe, l\u2019assistente sociale scolastica*o, il dirigente scolastico, il presidente del consiglio dei genitori) della situazione di stigmatizzazione ed esigete un intervento.<\/li>\n<li>Nelle situazioni in cui non c\u2019\u00e8 un responsabile preciso, rivolgetevi a persone che possono aiutarvi (ad es. amiche e amici di famiglia), informandole della stigmatizzazione e chiedendo aiuto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se siete in grado di farlo autonomamente:<\/p>\n<ul>\n<li>Avvicinatevi con calma ai bambini \/ ragazzi, al personale scolastico o ai genitori responsabili della stigmatizzazione.<\/li>\n<li>Interrompete la situazione \/ il comportamento stigmatizzante e illustrate eventualmente la vostra costellazione familiare in modo conciso e oggettivo.<\/li>\n<li>Manifestate le vostre aspettative (ad es. rispetto, nessuna offesa, parit\u00e0 di trattamento).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Il ruolo della scuola<\/strong><\/p>\n<p>Cosa potete esigere dalla scuola:<\/p>\n<ul>\n<li>La tematizzazione di modelli di vita e di famiglia LGBTIQ+ durante le lezioni come parte del piano di studio. Consigliate al personale scolastico il <a href=\"https:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/guida-sulle-famiglie-arcobaleno\/\">kit pedagogico<\/a> per i professionisti dell\u2019educazione realizzato dalla Federazione Famiglie Arcobaleno, come pure i progetti di visita in classe quali GLL, ABQ , Comout o queeres ah&amp;oh (visite a scuola di persone LGBT e a volte dei loro genitori: <a href=\"http:\/\/www.gll.ch\/\">www.gll.ch<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.abq.ch\/\">www.abq.ch<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.ahsga.ch\/comout\/\">Comout<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.queeresahundoh.ch\/\">www.queeresahundoh.ch<\/a>).<\/li>\n<li>Se volete, potete anche proporre di fare voi un intervento a scuola e di parlare della vostra famiglia (Attenzione: in questo caso, \u00e8 necessario che vostro figlio dia il suo consenso senza riserve!)<\/li>\n<li>L\u2019intervento coerente e immediato del personale scolastico in caso di prese in giro.<\/li>\n<li>Il personale scolastico deve porre domande su come rapportarsi con la forma familiare (quanta discrezione \/ apertura) e quali termini utilizzare preferibilmente (ad es. papi e pap\u00e0 o mami e mamma). Non deve ignorare che una famiglia con genitori LGBTIQ+ non \u00e8 (ancora) accettata ovunque e che anzi deve affrontare particolari sfide e difficolt\u00e0, che il personale scolastico pu\u00f2 senz\u2019altro contribuire a ridurre, ad esempio facendo attenzione alle esperienze di stigmatizzazione.<\/li>\n<li>La scuola e tutto il suo personale devono riflettere attivamente sulla lingua, le strutture e le procedure (ad es. i moduli) che vanno a rafforzare ruoli di genere stereotipati e forme familiari eteronormative, adeguandole. Consigliate al personale scolastico appositi workshop, ad esempio quelli proposti dalla <a href=\"https:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/perfezionamento\/\">Federazione Famiglie Arcobaleno<\/a> o da <a href=\"https:\/\/du-bist-du.ch\/fachpersonen\/\">du-bist-du,<\/a> o ancora il <a href=\"https:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/guida-sulle-famiglie-arcobaleno\/\">kit pedagogico<\/a> per i professionisti dell\u2019educazione della Federazione Famiglie Arcobaleno.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"n6cc\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-n6cc\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Sistema sanitario<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-n6cc\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><em>di Sarah Musio<\/em><\/p>\n<p>Il contatto con il sistema sanitario \u00e8 per molti un\u2019esperienza di tensione, collegata a paure e insicurezze. Oltre a questo, le famiglie arcobaleno si trovano ad affrontare anche l\u2019incertezza di essere percepite e riconosciute come famiglia. La paura del rifiuto e della stigmatizzazione pu\u00f2 portare a riflettere bene sull\u2019opportunit\u00e0 di presentarsi realmente come famiglia o meno. In generale, la maggior parte delle istituzioni ha un atteggiamento aperto verso le famiglie arcobaleno.<\/p>\n<p>Tale atteggiamento aperto con la costellazione familiare agevola il personale medico nell\u05b0&#8217;affrontare il tema, offrendo l\u2019opportunit\u00e0 di abbattere pregiudizi e imparare cose nuove. Molti di questi specialisti sono aperti e interessati a saperne di pi\u00f9 sull\u2019argomento delle famiglie arcobaleno.<\/p>\n<p><strong>Gravidanza<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 prima della gravidanza, le famiglie arcobaleno devono affrontare molte questioni, per esempio come arrivare a questa gravidanza. Se poi una famiglia arcobaleno entra in contatto con il sistema sanitario durante la gravidanza, ci\u00f2 pu\u00f2 comportare il fatto di dover rispondere ad alcune domande. \u00c8 opportuno parlare prima con il team di cura in merito alla costellazione familiare, cos\u00ec da assicurarsi l\u2019apertura necessaria. Non \u00e8 necessario rispondere a domande sgradevoli o inadeguate sull\u2019origine della gravidanza, spetta a ogni singola famiglia decidere autonomamente quanto rivelare. Per prepararsi al parto, si possono visitare pi\u00f9 ospedali e case per partorienti. L\u2019importante \u00e8 trovare un luogo in cui ci si senta a proprio agio come famiglia e dove la costellazione familiare viene naturalmente accettata.<\/p>\n<p><strong>Pediatra<\/strong><\/p>\n<p>Prima o poi le famiglie con bambini entrano in contatto con un_una pediatra. Un atteggiamento aperto con la costellazione familiare agevola la comunicazione tra il medico e i membri della famiglia. Per il medico \u00e8 molto importante sapere chi sono i genitori. In linea di massima, solo un genitore riconosciuto sul piano giuridico ha diritto all\u2019informazione e alla decisione quando si tratta delle cure del figlio. Per poter coinvolgere il genitore non riconosciuto ufficialmente, \u00e8 importante presentarsi consapevoli di essere una famiglia. Le deleghe che il genitore giuridico conferisce all\u2019altro sono un valido supporto a tale riguardo. Grazie all\u2019adozione del figliastro, ora la situazione \u00e8 pi\u00f9 facile per il genitore non biologico, equiparato all\u2019altro genitore di fronte alla legge.<\/p>\n<p>La visita di un medico pu\u00f2 incutere timore. Per questo \u00e8 molto importante che il bambino abbia intorno a s\u00e9 le persone in cui ha la massima fiducia. Per molte persone \u00e8 interessante incontrare una famiglia arcobaleno poich\u00e9 questa forma familiare \u00e8 sconosciuta o poco conosciuta ai pi\u00f9. Con il personale medico ci\u00f2 pu\u00f2 diventare anche un\u2019occasione di scambio sulle sfide che tale forma familiare comporta.<\/p>\n<p><strong>Ospedale<\/strong><\/p>\n<p>Se un membro della famiglia deve essere ricoverato in ospedale, ci\u00f2 rappresenta gi\u00e0 di per s\u00e9 una situazione di notevole stress. Nel caso delle famiglie arcobaleno si aggiunge spesso il dubbio di essere accettati e riconosciuti come partner o genitori. Per prevenire malintesi, \u00e8 opportuno non tacere nulla della costellazione familiare sin dall\u2019inizio. A ogni ricovero \u00e8 necessario precisare chi sono i familiari pi\u00f9 prossimi e chi bisogna informare. Inoltre, il personale infermieristico redige un\u2019anamnesi nella quale, oltre alle questioni mediche, si chiede anche della situazione familiare. \u00c8 un\u2019occasione per prestarle la dovuta attenzione. Anche una procura conferita al genitore non riconosciuto giuridicamente pu\u00f2 essere utile, in quanto stabilisce che anche lui\/lei pu\u00f2 e deve prendere decisioni.<\/p>\n<p>Quasi sempre ci si preoccupa troppo di come il personale medico possa reagire di fronte alla propria costellazione familiare. Ma pi\u00f9 si affrontano i medici in modo aperto, meno speculazioni e domande si generano. Aver gi\u00e0 vissuto esperienze negative con il personale medico pu\u00f2 essere uno dei motivi che generano preoccupazioni e sfiducia. Negli ultimi anni alcune cose sono cambiate in proposito. Sempre pi\u00f9 spesso i temi LGBTIQ* entrano a far parte della formazione medica, determinando cos\u00ec un atteggiamento via via pi\u00f9 aperto.<\/p>\n<p>Cure e assistenza professionali e rispettose sono un diritto di tutte le persone, anche delle famiglie arcobaleno. Se la costellazione familiare crea problemi, sarebbe opportuno parlarne direttamente con il personale coinvolto. Ma se non si arriva a una soluzione, \u00e8 indispensabile segnalare il fatto all\u2019istanza immediatamente superiore. Un trattamento disuguale a causa dell\u2019orientamento sessuale, dell\u05b0\u2019identit\u00e0 di genere o della costellazione familiare non deve essere accettato. Fare da garanti per i propri diritti tutti insieme, come famiglia, aiuta ad affrontare le situazioni difficili del sistema sanitario.<\/p>\n<p><strong>Consigli per affrontare il sistema sanitario<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Aprirsi riguardo alla costellazione familiare aiuta molto a evitare malintesi e a presentarsi come famiglia.<\/li>\n<li>Ogni famiglia deve decidere autonomamente quanto e a chi raccontare. Anche nei confronti del personale medico non sussiste alcun obbligo d&#8217;informazione.<\/li>\n<li>Per evitare situazioni spiacevoli, \u00e8 opportuno accertare prima il grado di apertura del medico nei confronti delle famiglie arcobaleno. Ci\u00f2 \u00e8 possibile naturalmente quando si pu\u00f2 scegliere in autonomia lo studio medico cui rivolgersi.<\/li>\n<li>Parlare della vostra configurazione famigliare in modo positivo e aperto permette si sensibilizzare l&#8217;interlocutore non ancora formato alla tematica. Inoltre, l&#8217;accompagnamento e le cure dipendono anche dalla possibilit\u00e0 di avere accesso a tutte le informazioni pertinenti.<\/li>\n<li>Nei primi contatti con il personale medico, si pu\u00f2 segnalare alla loro attenzione l\u2019opuscolo informativo relativo alle famiglie arcobaleno.<\/li>\n<li>Se i problemi dovessero persistere, si pu\u00f2 chiedere aiuto alla Federazione Famiglie Arcobaleno.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Cosa ci si deve aspettare dal sistema sanitario<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Per l&#8217;intero personale medico vale il seguente principio fondamentale: ogni persona ha diritto alla parit\u00e0 di trattamento, a prescindere dal suo orientamento sessuale, dalla sua identit\u00e0 di genere o dalla sua costellazione familiare. Il personale medico \u00e8 inoltre tenuto al segreto professionale.<\/li>\n<li>La costellazione familiare non deve costituire uno svantaggio ai fini delle cure o dell\u2019assistenza.<\/li>\n<li>In caso di problemi con altri pazienti a causa dell\u2019orientamento sessuale, dell\u2019identit\u00e0 di genere e\/o della costellazione familiare, tanto dal personale medico quanto dall\u2019istituzione ci si deve aspettare di essere tutelati, come individuo e come famiglia, da abusi e discriminazioni.<\/li>\n<li>In caso di problemi con il personale medico, \u00e8 nell\u2019interesse dell\u2019istituzione rimuoverli. Occorre affrontare direttamente i problemi nonch\u00e9 esigere la parit\u00e0 di trattamento.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"w-tabs-section\" id=\"w90a\"><button type=\"button\" class=\"w-tabs-section-header\" aria-controls=\"content-w90a\" aria-expanded=\"false\"><div class=\"w-tabs-section-title\">Altre istituzioni<\/div><div class=\"w-tabs-section-control\"><\/div><\/button><div  class=\"w-tabs-section-content\" id=\"content-w90a\"><div class=\"w-tabs-section-content-h i-cf\"><div class=\"wpb_text_column\"><div class=\"wpb_wrapper\"><p><em>di Tobias Kuhnert<\/em><\/p>\n<p>Non solo la scuola e la scuola dell\u2019infanzia, ma anche altre istituzioni in cui sono presenti figli di famiglie arcobaleno possono comportare delle sfide. Molto di quanto gi\u00e0 detto in precedenza sulla scuola pu\u00f2 essere trasferito al comportamento da tenere con tali altre istituzioni. Ad esempio, avere un atteggiamento aperto, manifestare le proprie aspettative, scambiare informazioni sul benessere del figlio con i vari responsabili, reagire in caso di esperienze concrete di stigmatizzazione sono una buona base in ogni situazione. Esistono tuttavia alcune specificit\u00e0, brevemente illustrate qui di seguito.<\/p>\n<p>Avvertenze generali:<\/p>\n<ul>\n<li>In caso di problemi con le istituzioni (ad es. difficolt\u00e0 di comunicazione o trattamento non equo), potete rivolgervi alla Federazione Famiglie Arcobaleno.<\/li>\n<li>Nell\u2019ambito della pubblica amministrazione (ossia tutte le istituzioni citate in basso tranne le ultime due) \u00e8 sempre presente un servizio di sorveglianza e spesso \u2013 nelle citt\u00e0 \u2013 un organo di mediazione cui potete rivolgervi se subite un trattamento non equo.<\/li>\n<li>Alle istituzioni presso cui constatate una mancata conoscenza delle famiglie arcobaleno potete consigliare le proposte dell\u2019offerta formativa di perfezionamento della Federazione Famiglie Arcobaleno nonch\u00e9 le informazioni liberamente accessibili sul nostro sito web. Ci\u00f2 \u00e8 utile anche per altre famiglie che in futuro dovessero trovarsi nella stessa situazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Custodia e istruzione parascolastica (doposcuola, centri diurni, scuole a tempo pieno) e prescolastica (asili nido)<\/strong><\/p>\n<p>La domanda su chi porta e chi viene a prendere il figlio \u00e8 pi\u00f9 importante in questo contesto che in quello prettamente scolastico. Una comunicazione trasparente al riguardo su chi sono i genitori \u00e8 indispensabile. Lo scambio sui temi familiari e dunque personali \u00e8 spesso un fattore importante negli asili nido per garantire al meglio il benessere del figlio. Da parte dei genitori la maggiore apertura possibile sulla propria situazione familiare \u00e8 dunque un vantaggio, ma deve incontrare un atteggiamento di base positivo nella controparte (personale specializzato dell\u2019asilo nido) verso la genitorialit\u00e0 LGBTIQ+ per poter dare buoni frutti. Nella scelta dell\u2019asilo nido, si consiglia di accertare prima la posizione del personale amministrativo e di custodia nei confronti delle famiglie arcobaleno. Se non avete possibilit\u00e0 di scelta (come accade di solito nell\u2019ambito della custodia parascolastica o nel caso in cui l\u2019asilo nido desiderato non ha pi\u00f9 posto), \u00e8 opportuno esigere autonomamente il necessario clima di accettazione o contribuire a crearlo. Disponibilit\u00e0 al chiarimento, il riferimento alla professionalit\u00e0 del personale specializzato coinvolto e, ove necessario, l\u2019intervento presso organi superiori sono alcuni dei possibili passi da compiere.<\/p>\n<h6>Consultori familiari<\/h6>\n<p>Anche in questo caso si consiglia di accertare prima la posizione del servizio locale di consulenza nonch\u00e9 la conoscenza riguardo alle famiglie arcobaleno, individuando all\u2019occorrenza un altro consultorio familiare, se possibile. Nella situazione concreta di consulenza, a fronte di domande che possono apparirvi insolite o inopportune, potete manifestare il vostro disagio al riguardo, chiederne la motivazione (in determinate circostanze vi sono \u00abmotivazioni\u00bb burocratiche \/ giuridiche) ed eventualmente respingerle.<\/p>\n<h6>Autorit\u00e0 di protezione dei minori e degli adulti (APMA)<\/h6>\n<p>Specie nei casi in cui il rapporto genitori-figlio non viene riconosciuto sul piano giuridico oppure nelle procedure di riconoscimento, \u00e8 possibile che le famiglie arcobaleno entrino in contatto con le APMA. Le APMA agiscono per conto del legislatore. Si tratta di un\u2019opportunit\u00e0 e di un rischio al tempo stesso, in quanto la gestione di tale incarico pu\u00f2 infatti essere molto diversa. In alcuni casi, infatti, il personale APMA cerca di strutturare il rapporto delle famiglie arcobaleno con le istituzioni nel modo pi\u00f9 piacevole e apprezzabile possibile, mentre in altri casi ha un atteggiamento di rifiuto verso le forme familiari non eteronormative. Tuttavia, spesso la collaborazione pu\u00f2 essere migliorata gi\u00e0 con un chiarimento e con un atteggiamento di apertura.<\/p>\n<h6>Ulteriori istituzioni (amministrazione comunale, ufficio immigrazione, \u2026)<\/h6>\n<p>A volte i motivi che rendono complicato il rapporto delle famiglie arcobaleno con le istituzioni sono legati a un rifiuto aperto e diretto, ma pi\u00f9 spesso si tratta di ignoranza e mancanza di conoscenza. Trasparenza e disponibilit\u00e0 a fornire spiegazioni da parte delle famiglie possono dunque fare molto, anche se non dovrebbe essere necessario. Tuttavia, in caso di curiosit\u00e0 inopportuna e fuori luogo, potete anche rifiutarvi apertamente. Se, ad esempio, volete rinnovare la vostra carta d\u2019identit\u00e0 per stranieri, la storia della genesi della vostra famiglia \u00e8 sostanzialmente irrilevante, per cui potete richiamare all\u2019oggettivit\u00e0 eventuali funzionari troppo curiosi, i quali non devono approfittare della vostra condizione di necessit\u00e0.<\/p>\n<h6>Associazioni del tempo libero (sport, musica, \u2026)<\/h6>\n<p>Come per l\u2019asilo nido o il doposcuola, il coinvolgimento dei genitori nelle attivit\u00e0 per il tempo libero dei figli \u00e8 importante e dunque anche qui si consiglia una comunicazione trasparente sulla situazione familiare. Analogamente al contesto scolastico, le prese in giro possono e devono essere trattate coinvolgendo allenatrici e allenatori, insegnanti di musica, ecc., facendo appello anzitutto alla loro responsabilit\u00e0 in tal senso.<\/p>\n<h6>Istituzioni religiose<\/h6>\n<p>Le istituzioni o le confessioni religiose costituiscono spesso una sorta di \u00abuniverso parallelo\u00bb, dal momento che non funzionano secondo gli stessi principi (etici e giuridici) delle istituzioni pubbliche o disciplinate dal diritto pubblico. Non \u00e8 raro che all\u2019interno delle stesse confessioni vi siano grosse differenze regionali. Pertanto, \u00e8 opportuno accertare le posizioni dei singoli luoghi di culto e individuare una comunit\u00e0 che possa andare bene.<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Guida per (future) famiglie arcobaleno Questa guida \u00e8 stata realizzata grazie al sostegno finanziario ricevuto nell\u2019ambito di un accordo di subfornitura di prestazioni stipulato con Pro Familia Svizzera. \u00a9 Federazione...","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-9346","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9346","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9346"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9346\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17483,"href":"https:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9346\/revisions\/17483"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.regenbogenfamilien.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9346"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}