International Family Equality Day 2022: parità per le famiglie nell’interesse di tutti

Con i festeggiamenti avvenuti in occasione dell’International Family Equality Day, si sono celebrate in tutto il mondo la tolleranza e la pluralità familiare da un lato, dall’altro lato si è voluto dimostrare che la parità dei diritti delle famiglie arcobaleno è qualcosa che riguarda tutti.

All’insegna del motto «Famiglie – la parità riguarda tutti», ieri, domenica 1° maggio, si è celebrata l’edizione 2022 dell’International Family Equality Day (IFED), una giornata che ogni anno dona visibilità alle molteplici forme delle famiglie arcobaleno e alle persone LGBTIQ+, dando loro l’occasione per rafforzare se stesse e la loro comunità, diffondere messaggi di tolleranza e rivendicare la parità dei loro diritti. Dalla prima edizione del 2012, l’IFED ha visto il numero dei suoi partecipanti crescere ogni anno, fino a stabilire il nuovo record nella giornata di ieri, con celebrazioni avvenute in 237 città di 71 Paesi.

Pluralità familiare nell’interesse di tutti

Il motto di quest’anno ha voluto richiamare l’attenzione sul fatto che è nell’interesse di tutta la società celebrare la pluralità e sostenere le diverse forme familiari, indipendentemente dalla loro composizione, dall’identità di genere e dall’orientamento sessuale dei loro membri. «In una società che consente la discriminazione, nessuno è completamente al sicuro», afferma la co-presidente IFED Benny Odongo. Alcuni membri della società, inoltre, devono investire preziose energie per preservare la propria sopravvivenza, invece di impiegare pienamente tali energie per fornire contributi positivi al benessere della comunità. Per questo ciascuno dovrebbe impegnarsi per eliminare i numerosi svantaggi che ancora esistono in molti luoghi per le famiglie arcobaleno e le persone LGBTIQ+.

Svizzera: vivaci festeggiamenti in tre città

In Svizzera la giornata IFED è stata celebrata a Baden, Bienne e Losanna con una serie di eventi organizzati dalla Federazione Famiglie Arcobaleno. A Bienne e a Losanna famiglie e amici si sono ritrovati per un ricco brunch e un variegato programma di attività collaterali, mentre a Baden grandi e piccini hanno approfittato di un buffet di dolci vari e si sono avventurati alla ricerca di un misterioso tesoro. «Sono state occasioni bellissime», racconta il co-presidente della Federazione Famiglie Arcobaleno Roberto Nihil. «Fa sempre bene ritrovarsi con persone che condividono le proprie idee, scambiarsi pensieri ed esperienze e rafforzarsi a vicenda. E naturalmente è sempre incoraggiante vedere come la pluralità familiare viene vissuta nella vita quotidiana». L’edizione IFED di quest’anno è stata qualcosa di assolutamente speciale, in quanto è la prima dal successo della votazione popolare «Matrimonio per tutti» dello scorso settembre. «L’apertura del matrimonio alle coppie dello stesso sesso è stata naturalmente l’evento clou del 2021», aggiunge Nihil. «Ci siamo impegnati a fondo e siamo molto soddisfatti del netto risultato ottenuto, un segnale importante per l’accettazione delle diverse forme di convivenza familiare».

Necessità di ulteriori modifiche di legge

Dal punto di vista del diritto di famiglia l’apertura del matrimonio ha comportato notevoli e positivi progressi, tra cui l’adozione congiunta e l’accesso alla banca del seme. Ma questo non significa che tutto sia risolto, sottolinea la co-presidente della Federazione Famiglie Arcobaleno Alev Özcan. «È fondamentale che il legame di filiazione possa essere tutelato sin da subito sul piano giuridico, quali che siano le circostanze del concepimento». Questo, ad esempio, non è ancora possibile nel caso dei figli nati da maternità surrogata o per le coppie di donne o persone trans*, che per il concepimento del proprio figlio si recano presso una banca del seme all’estero o scelgono un donatore privato. «Inoltre, abbiamo bisogno di ulteriori modifiche per il riconoscimento giuridico della multigenitorialità, per la considerazione dell’identità di genere di genitori trans* nel certificato di nascita del figlio e per il congedo parentale».

Insieme per una maggiore parità dei diritti

C’è dunque ancora da fare perché le famiglie arcobaleno possano vivere con pari diritti. «Insieme continueremo a impegnarci a fondo per il riconoscimento giuridico e sociale di tutte le famiglie arcobaleno», dichiara Maria von Känel, fondatrice dell’IFED nonché direttrice della Federazione Famiglie Arcobaleno. «A tale scopo manteniamo i contatti con le organizzazioni di famiglie e le autorità politiche, ampliamo costantemente il nostro servizio di consulenza, offriamo corsi di perfezionamento a specialisti e operatori nonché consulenza e networking alle famiglie arcobaleno, attuali e future». E naturalmente si continuerà a celebrare ogni anno l’International Family Equality Day. «Attendiamo già con impazienza la prossima edizione!».

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